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Palermo. Il presidente del Consiglio su Livesicilia

Il bilancio di Campagna:
"Si può fare di più"


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Spumante e panettone per festeggiare il Natale coi dipendenti comunali. Gli estimatori di Alberto Campagna lo ritraggono come un presidente del consiglio comunale che riesce a mantenere l’imparzialità voluta dalla sua carica istituzionale. Non solo in sala delle Lapidi, ma in tutto il Palazzo. Questa mattina ha chiamato a raccolta tutti i 400 impiegati di palazzo delle Aquile. “Purtroppo – ha detto ai presenti – vedo sempre le stesse facce. Non voglio fare polemica, ma è giusto riconoscere che a non andare in ferie siete sempre gli stessi”. Poi il tradizionale discorso d’auguri, auspicando per il 2010 con un clima più sereno del trascorso 2009. Prima del brindisi, la parola al vicepresidente Salvo Alotta, che con una battuta ha invocato i buoni propositi per l’anno nuovo, augurando agli impiegati comunali che il loro personale ‘bilancio consuntivo’ del 2009 fosse positivo e chiedendo a tutti maggiori sforzi e maggiore impegno nel ‘bilancio di previsione’ del 2010. Poi lo spumante, il brindisi, il panettone. Agneddu e sucu e finiu ‘u vattìu, si dice a Palermo. Tutti ritornano al proprio lavoro e Alberto Campagna esprime le sue valutazioni a Livesicilia, proprio a partire dal suo personalissimo ‘bilancio consuntivo’ del 2009. “Si sarebbe potuto fare molto di più, soprattutto in Consiglio – dice il presidente Campagna –. Io capisco, pur non condividendo, l’opposizione politica sul tema della Tarsu, ma sul resto… il consiglio comunale è chiamato a votare atti, sia che poi vengano approvati o meno, ma intanto bisogna discutere e arrivare al voto. Io chiederò nei prossimi giorni ai consiglieri di passarsi una mano sulla coscienza e, senza voler emulare nessuno, mi appellerò ai consiglieri di buona volontà perché la macchina consiliare ricominci a funzionare”.

Quali suggerimenti darebbe ai consiglieri?
“Sa cos’è? Il Consiglio ha sempre lamentato l’assenza del sindaco in aula. Ok, lo riconosco anch’io e mi auguro che il primo cittadino voglia intervenire, non dico in tutte le sedute, ma in quelle in cui si discuteranno i temi più importanti. Ma l’assenza del sindaco non può essere un alibi per la paralisi dei lavori in aula”.

Restando in tema di ‘bilanci consuntivi’, come valuta, invece, l’operato dell’amministrazione attiva?
“Io credo che una serie di problematiche questa giunta le abbia ereditate dal passato. A cominciare dai lavoratori socialmente utili. Attenzione, io non sono contro gli Lsu, credo che senza di loro il Comune di Palermo potrebbe chiudere i battenti. Mi riferisco, invece, alla vicenda complessiva. L’ultima stabilizzazione fatta da questa amministrazione, a differenza delle precedenti, è stata pagata con fondi statali. I circa 3600 lavoratori stabilizzati tra Gesip, Amia, Amia Essemme, ville e giardini, costano alle casse comunali circa 120 milioni di euro l’anno. Con 120 milioni di euro l’anno, il Comune risolverebbe i suoi problemi economici”.

Tutte responsabilità ereditate? L’attuale amministrazione non ha fatto errori?
“Certo che sì, errare è umano. Se devo individuare un errore di questa giunta… (temporeggia, sorride, ndr) credo sia stata la vicenda delle Ztl”.

Tornando invece a parlare di municipalizzate e munnizza…
“La vicenda Amia è una brutta storia. Non occorre stare qui a ricapitolare le precedenti puntate e dire quello che ogni giorno si legge sui giornali. Probabilmente, sì, forse da parte di una certa dirigenza Amia c’è stato un modo di amministrare l’azienda in maniera leggera. Ma spesso non sono stati soli. E mi riferisco, per esempio, alla vicenda del turn-over padri/figli, voluta dagli stessi sindacati che oggi scendono in piazza a manifestare coi lavoratori”.

Cosa dire dell’emergenza rifiuti oggi sotto gli occhi di tutti?
“Anche lì, io credo che sia semplicistico guardare al problema da una prospettiva soltanto. Sì, forse i lavoratori Amia erano abituati agli straordinari e questo va tenuto in conto. In generale io ho molto apprezzato il comportamento degli operatori della municipalizzata d’igiene ambientale. C’è inoltre da dire che noi cittadini non aiutiamo il loro lavoro. A me è capitato spesso, anche in tempi non di crisi, di scendere da casa alle 7 del mattino e vedere i cassonetti vuoti, rincasare a pranzo e trovarli già pieni”.

Andiamo al ‘bilancio preventivo’ per il 2010. Cosa si farà in consiglio a partire da gennaio?
“Ci sono una serie di percorsi da avviare, a cominciare dal piano regolatore del porto e poi lo statuto. Il consiglio comunale è ancora regolato da uno statuto obsoleto che consente a un solo consigliere comunale bravo di paralizzare un intero consiglio. In una democrazia questa cosa non può succedere. Mi prenderò carico nel nuovo anno di convocare personalmente la prima commissione e cercare di dare un’accelerata alla stesura del nuovo regolamento e del nuovo statuto”.

Qualche giorno fa ha dichiarato che per Natale regalerà una chiavetta internet a tutti i consiglieri. E al sindaco?
“Che dire? Al sindaco auguro sicuramente un 2010 che lo faccia stare più sereno”.