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GELA

Lettera antiracket ai commercianti


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"Caro Collega, purtroppo, come gli altri anni, alla vigilia di Natale si potranno presentare gli uomini del clan per chiederti il pizzo". Inizia così la lettera dell'associazione antiracket "Gaetano Giordano" di Gela, inviata a commercianti e artigiani della città per invitarli a resistere, a denunciare le estorsioni e a manifestare la voglia di cambiamento con una passeggiata antiracket sul corso Vittorio Emanuele alle 10 di domani. "Oggi è più facile dire no al pizzo - si legge nella lettera a firma di Renzo Caponetti, presidente dell'associazione - perché c'é una nuova sensibilità e professionalità di forze dell'ordine e magistratura, perché c'é una legge che risarcisce le vittime del racket, perché c'é un'associazione che non ti lascia solo e ti assiste nel percorso di legalità". L'antiracket di Gela esiste da 5 anni e si è caratterizzata come la più dinamica e la più efficace d'Italia con centinaia di denunce e testimonianze nei processi. Domani, alla passeggiata sul corso principale della città, ci saranno le forze dell'ordine, le istituzioni, esponenti dei partiti politici, associazioni di volontariato e il clero con le comunità parrocchiali.