Live Sicilia

Chi regala, chi spende, chi si accontenta

Il Bianco Natale
nelle tasche dei siciliani


Articolo letto 497 volte

di SIMONA BUA Crisi, non crisi, povertà, ricchezza, sole, pioggia, sono dettagli, importanti,  ma pur sempre dettagli. Il Natale è, e rimane, la festa di regali e di bambini,  di abeti e di presepi, di pandori e panettoni, di abbuffate e di giocate. Anche  quest’anno. E anche in Sicilia.

VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca
di SIMONA BUA Crisi, non crisi, povertà, ricchezza, sole, pioggia, sono dettagli, importanti,  ma pur sempre dettagli. Il Natale è, e rimane, la festa di regali e di bambini,  di abeti e di presepi, di pandori e panettoni, di abbuffate e di giocate. Anche  quest’anno. E anche in Sicilia. Perché, nonostante noi siciliani siamo tra quel  41% degli italiani che, nel 2009, hanno tentato di risparmiare un po’ di più, e  partire un po’ di meno, anche per noi, e anche quest’anno, un Natale senza  balocchi non sarebbe un Natale coi fiocchi. E allora stringiamo i denti,  chiudiamo un occhio, tiriamo fuori il salvadanaio, e compriamo, spendiamo,  consumiamo. Uno studio svolto da Confesercenti mostra che quest’anno, in  Italia, per gli acquisti natalizi, sono stati spesi circa 6,2 mld di euro della  nostra carissima tredicesima (per chi ce l'ha, ndr), con un leggero risparmio, di 259 mln, rispetto
allo scorso anno. Federalberghi sottolinea invece che ben 11 milioni di  Italiani partiranno per le vacanze - il 20% in più rispetto al 2008 - ma che,  allo stesso modo, il 15% in più degli italiani non passeranno fuori casa  neppure una notte. Si acuisce dunque il divario tra chi può e chi non può.
Soprattutto in Sicilia, dove “Cu troppo e cu nenti” come dicevano le nostre  nonne. Ed ecco che, se da un lato c’è qualcuno che è arrivato a spendere oltre
€1000 tra doni di griffe e tecnologia, e dall’altro c’è chi ha eliminato del  tutto i regali ad amici e colleghi, la maggior parte dei siciliani, per i  regali di natale, ha speso tra €100 e €300, a testa. «Non ho un budget  prestabilito – racconta Paola, una signora intervistata a Palermo,  in Via  Ruggero Settimo - Se trovo qualcosa che mi piace la compro. Ai miei due figli ho  comprato un Ipod e un videogioco; a mio marito un plaid di cachemire; a mia  sorella un forno a microonde per la casa nuova. Non mi sembra sia cambiato  granché rispetto allo scorso anno». Non la pensa allo stesso modo Saro, un  pensionato intervistato mentre passeggiava tra le bancarelle natalizie di Via  Maqueda: «Quest’anno niente regali. Tutti i miei risparmi andranno nella cena  della vigilia. Passare il Natale tutti insieme per noi è già un regalo di  Natale». Per chi invece ha cercato di risparmiare senza rinunciare però a  piccoli doni anche per gli amici, i libri e i cd hanno rappresentato quell’equilibrio giusto tra costo e funzionalità: «Le vendite dell’ultimo mese sono  andate benissimo – racconta Gaetano, responsabile libri alla Feltrinelli di Via  Cavour - Nonostante la recentissima apertura di H&M e del nuovo Mondadori  Multicenter, a pochi passi da qui, i nostri clienti più affezionati, attirati  dalle promozioni molto vantaggiose, non si sono risparmiati negli acquisti.  Davvero niente da rimpiangere rispetto al 2008». Ma se c’è un posto dove poi  quasi nessuno ha pensato al risparmio, sia pure per un istante, quella è la  nostra tavola, la regina indiscussa del Natale in famiglia! Via libera dunque  alla tradizione, con gli antipasti di “magro” (pesce) e sfincionelli, anelletti  al forno e pasta con le sarde, timballi, sformati, e poi baccalà fritto,  involtini di carne e pesce, anguilla al forno, agnello, e ancora sparaceddi e  cardi in pastella, caponata e insalata di arance con aringhe e cipolle. E se c’è anche chi, poi, nel salato oserà qualche punta di innovazione con il tacchino  con crema di castagne e puré di mele, per i dolci le cassate e i buccellatini,  i mustazzoli e i cannoli della tradizione non hanno davvero concorrenti.