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Letterina di Natale

Caro Babbo Lombardo...


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, Cronaca, Politica
Caro Presidente,

Quest'anno la nominiamo Babbo Natale onorario, per una serie di motivi. Intanto, perché lei ha il fisico del ruolo, seppure difforme dall'icona ufficiale con tanto di barba bianca e vestitone rosso. Noi, il Santa Claus contemporaneo, ce lo immaginiamo così, come lei. Con un piglio svelto, con i baffetti che arpionano il tempo, con quegli occhi un po' glaciali, che non sai mai se partecipi o annoiati. E - giacché i miti mutano col mutare dei tempi - pensiamo pure che Babbo Natale si sia stufato di dovere sorridere ogni volta. Lavora tanto, poveretto, perché dovrebbe pure essere simpatico? Forse lei non lo sa, ma la sua evidente idiosincrasia alla simpatia è una delle virtù che le ascriviamo. Altro motivo della designazione: da chi altri mai, noi siciliani, dovremmo aspettarci i regali?

Dunque, in quanto Babbo Natale pro-tempore le tocca l'onere di sorbirsi la letterina di prammatica. Se ciò la disturba presenti subito le dimissioni (da Babbo Natale, che ha capito?) all'ufficio competente.

Caro Babbo Lombardo, lo spettacolo è stato avvincente come l'Opera dei Pupi ma adesso ci ha stancato. Ha stancato perfino noi giornalisti che - come diceva un filosofo - siamo abituati a spargere immondizia sull'uscio delle case oneste (no, l'Amia non c'entra). Ci siamo sollazzati in questo gran sventolare di Durlindane. Lei - che si descrive quasi come Orlando - contro i saracini, contro Gano di Magonza. E giù tutto uno sfolgorio di lame, di scudi, di elmi...

Ora basta. Dopo la sciarra epica, potremmo passare alla fase operativa, quella in cui i problemi si risolvono davvero? Le sue ultime dichiarazioni a "La Sicilia" incoraggiano la speranza. Lei ha detto nell'ordine.

"La Fiat parla a Palazzo Chigi, davanti al Governo, di rilanciare Imola, Jesi o pomigliano, di salvare la ex Bertone, di piano strategici straordinari. Ma per Termini Imerese, considerato un vuoto a perdere, non vede futuro. Inconcepibile, uno scandalo. La Fiat  non può ipocritamente attendere la scadenda dei contratti nel 2012 e poi procedere sulla strada che ha annunciato, non si può consumare un delitto annunciato sulla pelle dei nostri lavoratori. Se questa è la prospettiva, alora dico che se la Fiat accettasse di lasciare senza pretendere nulla, accoglierei con sollievo investimenti stranieri. In caso contrario, la Fiat non può accentuare ancora di più il divario tra l'Italia e la Sicilia e chiedo sin da ora a tutti i deputati siciliani di non votare il provvedimento a favore dell'industria dell'auto".

E sul nucleare ha detto: "Si passi attraverso un referendum regionale, in cui siano i cittadini ad esprimere la loro idea. Se no, senza polemiche, le centrali se le facciano sotto il Duomo di Milano".

Buone e piccole premesse di intervento e di presenza, secondo noi. Promemoria d'azione.  Pacchi di doni luccicanti sotto l'albero. Tuttavia, sarebbe tragico spacchettare la confezione e scoprire il nulla.

Il nulla sotto la carta rossa delle parole.

Buon Natale.