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Ucciso da alcol e droga

Giuseppe, l'ultimo invisibile


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Il bollettino d'agenzia la racconta così, con poche righe.  Natale tragico per un 32enne di Milena (Caltanissetta). Giuseppe Nola è morto in una strada del centro di Palermo, in via Cavour. Ieri mattina, intorno alle 9, un amico ha allertato i carabinieri. Secondo quanto accertato, il giovane è stato ucciso da un mix letale di eroina e alcol. Il medico legale ne ha accertato il decesso per overdose conseguenza della mortale mistura. In corso gli accertamenti dei carabinieri sul fornitore dello stupefacente sulla base delle dichiarazioni del coetaneo della vittima.

Fine dell'agenzia. E nulla resterà di questo sussulto, di questo nome per molti anonimo, che dice tutto a pochi, a coloro che intrattenevano rapporti umani con la persona che aveva nel suo cognome il suo titolo. E poi è Natale, il colossale amplificatore dei sensi delle persone. Chi sta bene, sta benissimo. Si rimpinza di cibo e di soddisfazioni. Attraversa leggero l'incanto dei calici, del tavolo verde con le carte da gioco, la tombola e la frutta secca. L'emozione più grande appartiene ai bambini, per quella corolla di mistero che il Natale evoca. Una corolla di tenebre alla Ungaretti, disseminata di qualche rado puntino luminoso. Chi sta male, sta malissimo. E' aria malata attraverso la stoffa dei suoi vestiti. Impalpabile. Invisibile. Desideroso di contatti. Smanioso di conoscere almeno la carità di un paio d'occhi da incrociare. A Natale ci sono isole che mandano messaggi in bottiglia verso un mondo festoso e lontano e disperano che possano toccare una sponda qualsiasi.

A Natale è più crudele morire, è più facile farsi male. Si arriva sempre troppo tardi. L'unico atto che si può compiere, quando l'irreparabile sia già accaduto, è una amorevole sepoltura col nome. Non conosceremo mai più Giuseppe Nola, morto forse di se stesso a Natale. Ma forse vale ancora la pena di regalargli una mano e uno sguardo, se qualcosa del suo spirito è rimasto come uno odore o un sogno,  sui marciapiedi di via Cavour.