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L'augurio di Cascio

"Il 2010 sia l'anno del dialogo"


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discorso, Francesco Cascio, Sala d'Ercole, Politica
"Il clima politico è stato troppo spesso esacerbato da toni eccessivamente polemici che hanno minato alla serenità generale. Come classe dirigente abbiamo il difficile compito di dare il buono esempio, facendoci carico per primi del compito di contribuire alla ricerca di valori condivisi improntati al dialogo come solida base di riferimento per una società sana". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, nel discorso tenuto in occasione del concerto di fine anno a Sala d'Ercole. Ha aggiunto il numero uno di Palazzo dei Normanni: "Mi rivolgo ai giovani, vera speranza del futuro dell'Isola. Mi auguro che l'anno venturo sia contrassegnato dalla capacità di ciascuno di noi di frenare la tentazione di dare libero sfogo alle spigolosità caratteriali e alle velleità personali, affinché esse non abbiano il sopravvento e si possa lavorare tutti trasversalmente in modo sereno per il bene della Sicilia". Per Cascio "il dialogo tra le istituzioni e i partiti deve tornare in primo piano se vogliamo davvero dare ai siciliani le risposte che attendono con trepidazione per credere in un futuro migliore e superare la grave crisi che attanaglia famiglie, imprese e comparti produttivi". Cosi' si è rivolto ai lavoratori della Fiat: "Un pensiero va ai lavoratori di Termini Imerese e dei comparti come quello agricolo che hanno visto un 2009 difficile: io e il Parlamento della Sicilia siamo accanto a loro". Ha concluso il presidente dell'Ars: "Proiettiamoci, dunque, nel 2010 con l'orgoglio di avere fatto delle cose buone, ma anche con l'augurio di finire presto le incompiute rimaste, dimostrando, come pure è accaduto in momenti delicati, quella forza della sicilianità che da sempre non ci ha mai fatto esitare davanti alle sfide più dure e non ci ha impedito di risolvere complicate incognite".