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Fiat di Termini Imerese

La Fim-Cisl: serve
piattaforma con Fiom e Uilm


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Avvio urgente del tavolo tra governo, Fiat e sindacati; una piattaforma con Fiom e Uilm per definire iniziative comuni; un incontro con la Regione siciliana per un esame delle proposte e delle risorse da mettere sul tavolo negoziale con governo e Fiat e infine una grande assemblea pubblica con tutti i soggetti istituzionali per discutere e dare forza alle proposte sindacali. Sono le proposte della Fim e della Cisl che oggi si sono riunite a Termini Imerese per discutere del futuro dello stabilimento siciliano. All'incontro hanno partecipato il segretario nazionale della Fim Bruno Vitali e il segretario della Cisl regionale Maurizio Bernava, oltre ai componenti del direttivo di fabbrica della Fim e delle strutture Fim provinciali e regionali. La Fim e la Cisl ''giudicano grave e inaccettabile la scelta della Fiat di procedere alla dismissione del sito produttivo, anche per i pesanti effetti sociali e industriali in una delle aree piu' deboli ed esposte del Paese''. ''L'azione sindacale - sostiene il sindacato - dovra' percio' mettere in campo tutta la capacita' propositiva e le azioni di lotta finalizzate al mantenimento e al consolidamento del polo produttivo di Termini Imerese''. Secondo Fim e Cisl il tavolo negoziale proposto dal governo con la presenza della Fiat e di tutti i soggetti istituzionali. ''dovra' avere come obiettivo la salvaguardia totale del polo di Termini Imerese e della sua occupazione''. ''Per fare cio' - prosegue il sindacato - occorreranno progetti concreti per far crescere e favorire la competitivita' del sito cosi' da immaginare anche uno sviluppo futuro. Se fosse necessario a sostegno di cio' la Fim e la Cisl proporranno azioni di mobilitazione dei lavoratori del gruppo Fiat e di sciopero generale provinciale''.