Live Sicilia

Il triangolo della morte

Cronaca di un incidente
(quasi) fatale


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, Cronaca
Potevo essere un fiore gentile sul selciato. Potevo essere un fiore delicato sulla strada che attraversa e spacca in due l'odore del mare. Certe volte, un cronista rischia di guardare troppo da vicino, di trovarsi dentro le storie che ha raccontato. Via Diomede. Mondello. Il triangolo della morte per incidenti stradali con i due tronconi di Via dell'Olimpo e via Venere. E' sera. La strada è male illuminata, la stessa luce fioca che annunciò a Pinocchio nella brughiera l'arrivo del Grillo Parlante e degli assassini. Stavolta, "l'assassino" è un'ombra bianca che sbuca da una traversa nascosta. Lei non mi vede, non vede la linea scura della mia macchina. Io scorgo lei all'ultimo. Il tempo di dare un disperato colpo d'acceleratore perché capisco che mi sta entrando tutta dal lato del passeggero. Capisco che sono morto (quasi), se non accade un miracolo. Il colpo d'acceleratore funziona. L'altra macchina - un'assurda scatoletta cadida - mi sperona solo sul retro (siamo tutt'uno, in quell'attimo, io e il corpo dell'auto). Pochi secondi. Sospiri profondi.  La scatoletta lattiginosa si rianima. E scappa. Comincia l'inseguimento per le vie di Mondello. Non mi preoccupa lo sgraffio della mia auto che gli amici, invidiosi,  chiamano "Zingar Mobile". Mi dà fastidio la fuga. Ricongiungimento all'altezza del Palace. La scatoletta bianca cala un finestrino. Dentro c'è un faccino di ragazzina diciottenne. E' atterrita.  "Stia attenta - le dico per non spaventarla - non  mi pare il caso di finire sulle pagine del Giornale di Sicilia". Risalgo per via Venere e via Diomede in penombra. Un autodromo pazzesco e  cieco. Il vento accarezza le lapidi dei morti, una fila sterminata che continua fino in via dell'Olimpo. Mi viene in mente che, forse, viste le pessime condizioni del luogo, i morti sono stati pure pochi, nonostante le teorie del Comune di Palermo circa soluzioni da adottare "urgentemente".
Potevo essere un fiore, accanto al fiore diciottenne di una ragazza. Invece - che strano -, come l'ultimo marinaio di Moby Dick, sono sopravvissuto e arrivato fin qui. Per raccontarvi la storia.