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Il momento d'oro dell'autrice palermitana

Emma Dante, dopo La Scala
retrospettiva dell'Eti a Roma


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Emma Dante, eti, retrospettiva, roma, scala, valle, Cultura e Spettacolo
Emma Dante, dopo aver aperto la stagione della Scala con una intensa e forte regia di Carmen, contestata dai tradizionalisti della lirica, arriva a Roma, al Valle, per una rassegna a cura dell'Eti a lei dedicata con gli attori della sua compagnia Sud Costa Occidentale, che si apre l'8 gennaio con 'Le pulle', il suo ultimo lavoro reduce dal grande successo parigino, cui seguiranno spettacoli, incontri, lezioni sino al 25 gennaio. Emma Dante e il suo teatro sono profondamente siciliani, anzi palermitani, tanto profondamente da coglierne l'anima, da afferrarne un pezzetto di verita', e scoprire che questa e' universale e ci riguarda tutti, anche quando viene fuori da una storia ambientata in Spagna da uno scrittore francese. E questo ce lo fa sentire quasi sensorialmente, trascinandoci nel vortice, nel ritmo dei suoi spettacoli, del confronto tra i suoi personaggi, incalzante, essenziale, per raccontare l'umano e l'universale, la fragilita' e la poesia, la sensualita' e la forza selvaggia delle passioni. Il verismo apparente delle situazioni di partenza si trasforma pian piano in sogni e illusione, in intima danza visiva di semplice, intenso impatto emotivo, per arrivare poi a risolversi, a placarsi in un segno risolutorio, piu' che catartico, di pacificazione con se', di presa di coscienza. Quello proposto a Roma e' un percorso a ritroso, da 'Le pulle' (8-24 gennaio) nel quale l'autrice diventa anche attrice nei panni di maga Mab, per tornare al passato col film mPalermu (13 gennaio pomeriggio) dall'omonimo spettacolo che la rivelo' nel 1999 e con il poetico e doloroso Vita mia (11 e 18 gennaio), per guardare quindi al futuro con lo studio su Acquasanta (25 gennaio), ultimo copione in scrittura con e sugli attori. Nel foyer del Valle, per tutta la durata della monografia, vi sara' una mostra di Giuseppe Distefano dal titolo L'occhio complice - Il teatro di Emma Dante, che racconta per fotografie l'autrice siciliana e la Compagnia Sud Costa Occidentale. Completano la retrospettiva la presentazione del volume La lingua teatrale di Emma Dante di Anna Barsotti (11 gennaio - ore 18) e una Lectio magistralis aperta al pubblico (14 gennaio pomeriggio) ma per gli allievi dell'Accademia Silvio d'Amico, dove lei stessa si e' diplomata nel 1990. Dopo allora ha lavorato in scena, in tv e al cinema con tutti grandi nomi, da Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni a Roberto Guicciardini e Gabriele Vacis. Dal 1993 al 1995 e' socia dello storico Gruppo della Rocca e intanto inizia a lavorare in Sicilia con una serie di piccole performance, realizzate in case private, in pub, in ristoranti ispirandosi a Valerie Solanas, Aldo Nove, David Foster Fallace, ''con testi forti per scuotere e provocare il pubblico della Palermo bene e indifferente''. Nel 1999 crea la sua compagnia Sud Costa occidentale e due anni dopo, col progetto di 'Mpalermu' vince il Premio Scenario. Da allora tanti i successi, l'interesse di critica e pubblico, i premi, compresi due Ubu, il Gassman e quello della Critica per spettacoli come 'Carnezzeria', 'Medea', 'La Scimia', 'Vita mia', 'Mishelle di sant'oliva', 'Cani di Bancata', senza alcun compiacimento, mai, per trasmettere sacrificio, rigore, sofferenza, puntando su un mondo e rapporti degradati, difficili, tra le persone e delle persone con la realta', metafore della eterna difficolta' di crescere e vivere. A conclusione della manifestazione romana, mercoledi' 20 gennaio, terzo appuntamento col Teatro in diretta su Radio 3 Rai in collaborazione con l'Eti, interamente dedicato alla Dante che si raccontera' tra conversazioni e momenti di spettacolo.