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PALERMO

Scoperto mattatoio clandestino


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Un magazzino adibito a mattatoio clandestino. Nei locali fatiscnti le carcasse di animali squartati accanto ad ogni tipo di immondizie e rifiuti. E' il quadro che si è presentato aglo occhi dei poliziotti della sezione "Investigativa" del Commissariato P.S. "Oreto-stazione", di Palermo, quanto hanno fatto irruzione dei locali nel quartiere Ballarò. Nel mattatoio clandestino c'erano le carcasse di una ottantina di animali squartati e pronti per essere macellati ed immessi nel commercio convivevano con ogni tipo di immondizie e rifiuti. Già da qualche tempo i poliziotti sospettavano che in Cortile Giosafat, nei pressi di un magazzino apparentemente abbandonato, si realizzasse una attività illecita. I cumuli di immondizie, ogni giorno sempre più visibili e tali da deturpare oltre modo la zona e rendere l'aria irrespirabile per centinaia di metri, male si conciliavano infatti con un insolito andirivieni di individui che sembrava far capo alla fatiscente struttura. Ieri pomeriggio i poliziotti ritenevano così di accedere nella struttura attraverso una porta in metallo assicurata con un lucchetto in acciaio che, forse per essere nascosta agli occhi dei curiosi, era stata coperta da una colonna di spazzatura. Scardinato l'infisso gli agenti avevano accesso ad una vasta area, anch'essa caratterizzata dalla presenza di rifiuti maleodoranti. All'interno un centinaio circa di carcasse di animali era infatti appeso a ganci di fortuna applicati alle pareti. A poca distanza le pelli degli animali già squartati ed i coltelli usati per scannare le bestie, alcuni dei quali addirittura nascosti dentro sacchetti di spazzatura. In un angolo del grosso ambiente venivano rinvenuti anche alcuni timbri chiaramente falsi che sarebbero serviti per apporre false certificazioni sulle carni. Le pareti del 'mattatoio' erano coperte da schizzi di sangue come in un film dell'orrore. Le carcasse degli animali, circa 80 tra agnelli ed agnelloni, per un totale di 900 kg di carne, su indicazione dell'Autorità Giudiziaria venivano immediatamente distrutte. Sono in corso per l'identificazione del proprietario del magazzino o comunque di colui che ne avesse la disponibilità. Gli investigatori stanno cercando di individuare quali e quanti macellai si approvvigionassero al locale per procurarsi le carni da destinare alla vendita. E' infatti chiaro agli agenti che il locale fungesse da mattatoio clandestino o comunque fosse adibito alla giacenza delle carni in una fase di premacellazione, viziando così la filiera che dall'allevamento degli animali porta alla loro vendita sui banconi delle macellerie.