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CORTE DEI CONTI

Condannato dirigente Croce Rossa


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Croce rossa, giovanni puleo, Le brevi
La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato il dirigente della Croce Rossa, Giovanni Puleo, a risarcire alla Sise il danno causato dall'illegittima nomina di un revisore dei conti. Il dirigente, come scrive il Giornale di Sicilia, quale rappresentante dell'azionista unico della società che gestisce il servizio di 118 in Sicilia, aveva nominato un alto dirigente della Croce Rossa revisore per il periodo 2004-2007. I magistrati contabili nella sentenza hanno scritto che "pur provvisto di titoli professionali" il professionista non avrebbe potuto ricoprire quel ruolo perché all'atto della nomina rivestiva già l'incarico di capo dipartimento amministrazione e patrimonio del comitato centrale della Croce Rossa. La nomina è dunque illegittima e i compensi percepiti, circa 220 mila euro, costituiscono un danno all'erario. Puleo, tuttavia, risarcirà alla Sise solo 22 mila euro: secondo i giudici non può essere il solo imputato della colpa in quanto sarebbe stato compito del collegio sindacale rilevare la contrarietà alla legge della nomina: "Attesa la rilevanza dell'omissione del collegio sindacale - si legge nella sentenza - la responsabilità dell'accertato danno a Puleo appare quantificabile nella misura del 10% dell'intero"