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Il Pd e gli uffici di gabinetto

Lupo: alt al "magna magna"


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giuseppe lupo, pd, ufficio di gabinetto, Politica
"Una triste trattativa di basso profilo politico": così Peppino Lupo, capo dei democratici siciliani, definisce gli scenari a cui (non) si assiste in queste ore nelle stanze dei bottoni della regione. In una immaginaria partita a tennis tra palazzo D'Orleans e palazzo dei Normanni, voci di corridoio che si susseguono, segnalazioni passate più o meno sottobanco... chissà, magari qualcuno ci scommette anche sopra. È la lotteria sconosciuta ai più, i cui premi, che saranno assegnati a breve, consistono nelle circa 250 poltrone da assegnare tra gli uffici di gabinetto, le segreterie tecniche e le segreterie particolari della presidenza della Regione e degli assessorati. Si tratta di quei posti in cui i politici possono (legittimamente) piazzare uomini di fiducia. Così è già partita la corsa ad accaparrarsi il posto, per cercare di piazzare gli uomini giusti negli uffici chiave, per sistemare gli amici. E mentre tra i siciliani di Bersani continua lo scontro mediatico tra chi percorre la strada di sostegno alle riforme tracciata dal partito, e chi segue Rita Borsellino ed Enzo Bianco e continua a dire no al "concorso esterno", il segretario regionale Giuseppe Lupo solleva il tema scottante di queste giornate di politica siciliana, appellandosi al governatore dell'Isola: "Il presidente della regione Raffaele Lombardo - ha dichiarato Lupo - dimostri subito di voler dare un vero segno di discontinuità con la precedente gestione di governo azzerando la presenza di persone esterne all'amministrazione negli uffici di gabinetto degli assessorati".
Secondo le stime presentate da Lupo, i soli uffici di gabinetto degli assessorati costerebbero alla macchina amministrativa regionale circa sei milioni di euro annui. Che si potrebbero risparmiare se si attingesse al bacinos confinato dei dipendenti (e dei dirigenti) regionali. Una proposta, quella di Lupo, accolta positivamente da Giuseppe Castiglione del Pdl lealista.
Ma a dispetto dei buoni propositi per l'anno nuovo auspicati dal segretario del Pd, la corsa alle poltrone eccellenti sarebbe già abbondantemente partita: i compensi d'oro e l'opportunità di piazzare uomini di fiducia in posizioni strategiche sembrerebbero avere risvegliato gli animi e le antenne di molti inquilini dei Palazzi. I compensi per i più stretti collaboratori degli assessorati variano da settanta mila euro lordi l'anno, fino a poco più di ventimila euro. Insomma, la partita è ancora aperta: e mentre continua la caccia alla poltrona, c'è già chi pensa a individuare i ruoli strategici da assegnare a chi quelle poltrone sta per perderle. (nella foto Alberto Sordi in un "Americano a Roma")