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Giuseppe Lupo su Livesicilia

"Non cambio linea politica
E le cene non contano"


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giuseppe lupo, governo, raffaele lombardo, riforme
Riforme e cene, nomine ed appelli: cosa succede nella galassia democratica? E  quali sono le reali prospettive di governo per Lombardo e soci? Per rispondere  a questi interrogativi Livesicilia ha incontrato Giuseppe Lupo, segretario  regionale del Pd, alle prese con lotte intestine, cene indigeste e prove di  dialogo.

Segretario Lupo, in questi giorni la parola "riforme" è stata usata,  da tutti o quasi, come una sorta di mantra ossessivo: per il suo partito quali  sono le riforme irrinunciabili e sulle quali si potrebbe realizzare una  convergenza in aula?
"Senza dubbio sono le riforme economico-sociali quelle  prioritarie per il Pd. Bisogna contrastare la crisi e la disoccupazione  attraverso il credito d'imposta, per esempio, garantendo un bonus fiscale alle  imprese che realizzano nuove assunzioni. E poi occorre riproporre l'istituzione  delle zone franche, almeno una per provincia, con l'introduzione di una  fiscalità di vantaggio per quelle imprese che operano nelle aree territoriali  più svantaggiate. Non si devono, però, dimenticare altre riforme altrettanto  importanti per la Sicilia, dai rifiuti, all'acqua, dal piano-casa alla semplificazione della burocrazia regionale".

A proposito di macchina  burocratica: ieri ha suggerito di azzerare le nomine esterne per i Gabinetti  degli assessorati, ma intanto divampa la polemica su possibili nomi suggeriti  proprio da esponenti democratici. Come valuta questa situazione?
"A me non  risulta che dal Pd siano arrivati suggerimenti sui nomi. Sarebbe davvero  auspicabile azzerare le nomine esterne e ottimizzare e valorizzare le risorse  interne, ponendo fine a logiche clientelari e sfruttando al massimo le
professionalità interne alla Regione, così come importante sarebbe risolvere la  questione dei superburocrati in esubero, che percepiscono uno stipendio senza  avere un incarico, aggravando la situazione della spesa regionale. Proprio su  questo tema ho presentato un'interpellanza parlamentare".

Prima l'appello  Bianco-Borsellino in chiave anti-Lombardo, poi la cena di lunedì a Messina alla  quale lei non è stato inviato, qualche spaccatura anche all'interno della  rappresentanza parlamentare sul sotegno al governo: qual è la situazione in  casa democratica?
"La linea da portare avanti rimane una: quella approvata  all'unanimità dall'assemblea del partito, e cioè nessun sostegno al governo  Lombardo, ma disponibilità al dialogo sulle riforme importanti per i cittadini  siciliani. Penso al piano edilizio, a quello energetico ed ad una legge  organica sullo studio. Tutte riforme per le quali siamo pronti a dare il nostro  contributo. Poi è chiaro che all'interno di un partito vasto come il nostro ci  sia un dibattito che qualche volta può sfociare in polemica".

Eppure  qualche mal di pancia la cena di lunedì con Lombardo, alla quale hanno  partecipato tra gli altri Genovese e Cracolici, sembra averlo procurato.....
"Per me ognuno è libero di andare a cena con chi vuole. Il Pd deve dar vita ad  un confronto alla luce del sole e ad una attività parlamentare intensa, a  partire dalle commissioni. Io ho già incontrato due volte il presidente  Lombardo a Palazzo dei Normanni. Le cene, invece, sono politicamente  irrilevanti".

Circola voce che il Pd, però, abbia fatto sentire la sua voce  in occasione della scelta dei nuovi assessori: il nome di Centorrino è stato da  più parti associato al suo partito.
"Centorrino non è stato assolutamente suggerito da noi. Il Pd non ha rappresentanti in giunta né sostiene il governo. Ci limiteremo semplicemente a valutare le singole proposte in relazione  all'interesse dei siciliani".

Ieri il colpo di scena da parte del Pdl  lealista: dopo la rottura e l'esclusione dalla giunta, il “si alle riforme”  sancito dalla segreteria politica dei lealisti. Se lo aspettava?
"Devo dire  che la notizia non mi sorprende più di tanto nonostante il Pdl ufficiale abbia  fatto mancare più volte il numero legale in commissione Bilancio, impedendo  qualsiasi discussione, mentre ora si dichiara disponibile alle riforme. Noi dal  canto nostro ci impegnamo ad un confronto serio avanzando le nostre proposte,  puntando sull'unità del partito e sulla trasparenza".