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Rigettata la richiesta della difesa

Processo Dell'Utri, la Corte:
no ai due pentiti


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La seconda sezione della Corte di Appello di Palermo, che sta processando il senatore Marcello Dell'Utri per concorso in associazione mafiosa, ha rigettato la richiesta della difesa di sentire i pentiti ex camorristi Antonio Cutolo e Luigi D'Andrizza. I giudici hanno ritenuto la lettera pervenuta all'avvocato Alessandro Sammarco, in cui Cutolo indicava Gaspare Spatuzza come "un falso pentito", generica dicendo che "non consente di apprezzare la veridicità del contenuto". Gli avvocati di Dell'Utri, al termine dell'udienza, si sono detti pronti a recarsi al carcere di Ivrea (Torino), dove i due pentiti camorristi sono detenuti, per capire meglio il contenuto della missiva ed eventualmente ripresentare la richiesta di audizione alla Corte. I giudici hanno rigettato, inoltre, le richieste del Procuratore generale Nino Gatto, che erano state fatte nella scorsa udienza, ritenendo inutile l'esame di due sacerdoti e del vescovo de L'Aquila al fine della decisione. Respinte inoltre le istanze di audizione dei pentiti Pietro Romeo e Giuseppe Ciaramitaro perché nei verbali dei loro interrogatori il senatore Dell'Utri "non è neppure menzionato", così come è stato rigettata la proposta di esame di alcuni carabinieri della Dia. L'udienza è stata rinviata a venerdì prossimo quando la difesa scioglierà la riserva sulla possibile acquisizione dei verbali del pentito Antonio Scarano. "Sarebbe stato utile, secondo me, sentire Cutolo e D'Andrizza - ha detto Dell'Utri - i giudici del resto hanno detto soltanto che la lettera è generica. La mia difesa andrà adesso ad ascoltare i pentiti e se ci saranno cose rilevanti ripeteremo le nostre richieste alla Corte".