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Il capogruppo del PD all'Ars

Cracolici insiste con le riforme:
"No a chi vuole sabotare il dialogo"


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L'accordo sulle riforme con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo (Mpa), siglato dal Pd in Sicilia alimenta ancora polemiche. Ed oggi da Porto Empedocle, il paese dell'Agigentino dove e' nato lo scrittore Andrea Camilleri, giunge un monito dal capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, favorevole alla intesa con il governo: ''Chi sente minacciate le proprie piccole rendite di posizione dalla sfida sulle riforme - dice - che si e' aperta in Sicilia, tenta di sabotare il dialogo: ma dobbiamo stare attenti perche' oggi si parla di 'inciucisti' e 'puri' mentre domani, magari gli stessi protagonisti che hanno condannato il centrosinistra arriveranno a rappresentare l'attuale momento politico mettendo le etichette e distinguendo fra chi e' amico dei mafiosi e chi non lo e'''. Cracolici parla al convegno che ha come tema ''La sfida del Pd in Sicilia''. ''Questo modo di fare e' intollerabile: se non sconfiggiamo questa cultura, - aggiunge - la Sicilia restera' per sempre prigioniera della mediocrita'''. ''Abbiamo l'opportunita' di essere protagonisti del cambiamento.
Forse qualcuno e' spaventato dall'idea di mettersi in gioco, - osserva - ma e' qui che si misura il profilo di un partito: dobbiamo alzare la testa, parlare delle cose da fare e di come farle, e dobbiamo superare certe polemiche miserabili e demagogiche''. Al convegno era previsto anche l'intervento del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. Per Nuccio Cusumano, componente dell'assemblea nazionale del Pd: ''Il partito e' uno solo ed ha accettato la sfida delle riforme. Basta con le polemiche''. Dello stesso avviso il deputato regionale Giovanni Panepinto: ''Per superare i dissidi e' importate spiegare agli iscritti quello che sta succedendo''.