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Cattiva luce

Il lampione di via Sirtori
(una favola comunale)


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In via Sirtori, a Palermo, accanto all'ultimo marciapiede, c'è un lampione. Spento. Intorno è un florilegio di luce e lumini potentissimi, perché ci abita un pezzo grosso. Ma il lampione di via Sirtori (Generale Giuseppe) è spento. I residenti di via Sirtori hanno tentato di tutto per riaccenderlo. Proteste ufficiali, suppliche ufficiose, ricatti a mezzo stampa. Si sono rivolti agli amici del sindaco, agli amici dei vigili, agli amici degli assessorati. Niente, spento era e spento resta. Fino a quando, l'altra settimana, in via Sirtori è successo un finimondo. E' stato il vecchietto del terzo piano a dare la notizia. Una squadra di operai, affaccendata intorno al lampione! Qualcuno si è affacciato al balcone e ha urlato: "Grazie!". Un operaio ha risposto: "Perché?". Qualcuno: "Perché siete venuti a riparare il lampione". Operaio: "Noi? Nossignore, dobbiamo solo riverniciarlo. Ossequi". E la speranza si è dissolta in un tramonto di illusioni.
Ora, questa è solo la piccola storia di un piccolo lampione. Ma è anche la malinconica metafora di una città disgraziata e della sua amministrazione in cattiva luce. Anzi, spenta.