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Gela, tredici arresti

La droga tra i pannolini


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droga, gela, tredici arresti, Cronaca
La polizia di Gela sta eseguendo 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale, Lirio Conti, su richiesta del procuratore della Repubblica, Lucia Lotti e del pm Serafina Cannatà. Nel provvedimenti si ipotizzano i reati di traffico continuato di stupefacenti in concorso, fabbricazione, detenzione e porto di armi clandestine. L'operazione, denominata 'Focus', giunge a conclusione di due anni di indagini che hanno permesso agli uomini del commissariato di Gela, diretti dal vice questore Angelo Bellomo, di scoprire una organizzazione criminale che aveva trasformato in supermarket della droga un appartamento al terzo piano di una palazzina popolare del villaggio Aldisio. L'immobile appartiene al presunto capo dell'organizzazione che lo occupa con il padre (vero proprietario dell'alloggio) la propria convivente e il loro bambino. E proprio tra i pannolini del piccolo venivano nascosti gli stupefacenti, in particolare durante i viaggi da Catania (dove la droga veniva acquistata), a Gela. L'organizzazione spacciava di tutto: dall'hashish, alla marijuana, alla cocaina, all'eroina. La polizia ha scoperto e sequestrato anche armi costruite artigianalmente da uno specialista della banda. L'armiere usava pezzi di pistole-giocattolo e tondini d'acciaio, rubati nel petrolchimico dell'Eni, che venivano modificati e assemblati per produrre pistole calibro 7,65, 9x9 e 9x21. La perizia balistica stabilirà  se sono state usate in qualche episodio criminoso. Durante le indagini, gli investigatori hanno accertato che clienti e spacciatori parlavano in codice, utilizzando termini da mondo del lavoro o alludendo ad attività ricreative, tra cui partite di calcetto. (ANSA). Y9P-SR 11-GEN-10 06:10 NNN