Live Sicilia

"C'era un canale diretto con Provenzano"

E i verbali di Ciancimino jr
potrebbero finire al processo Dell'Utri


Articolo letto 508 volte

VOTA
0/5
0 voti

ciancimino, dell'utri, provenzano, Cronaca
La Procura di Palermo sta valutando la possibilità di trasmettere alla Procura generale i verbali di interrogatorio resi da Massimo Ciancimino sui rapporti tra il senatore del pdl Marcello dell'Utri e il boss Bernardo Provenzano e sul presunto ruolo che il politico avrebbe avuto nella cosiddetta trattativa tra la mafia e lo Stato. Alcune di queste dichiarazioni sono state depositate al processo al generale dei carabinieri Mario Mori. Ma alla Procura generale potrebbero essere inviati anche altri verbali di interrogatorio, resi sul punto dal figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito, oltre ai pizzini in cui Bernardo Provenzano e Ciancimino fanno cenno a un "senatore" che, secondo gli inquirenti sarebbe Dell'Utri. La Procura generale, che sostiene l'accusa al processo di secondo grado a dell'Utri, imputato di concorso in associazione mafiosa, ricevute le nuove carte potrebbe chiedere alla corte di sentire Massimo Ciancimino, ipotesi che, nei mesi scorsi, prima dei nuovi interrogatori, i giudici avevano respinto. L'esame del teste, però, alla luce delle nuove emergenze probatorie potrebbe essere rivalutato. In questa fase del dibattimento di secondo grado - il processo è alle battute finali e la requisitoria è stata già interrotta per sentire il pentito Gaspare Spatuzza - l'introduzione di una nuova attività istruttoria è subordinata al requisito dell'assoluta necessità ai fini del verdetto. Nell'interrogatorio Massimo Ciancimino sostiene che il padre: "sapeva che Provenzano aveva accesso diretto con Dell'Utri". Secondo il figlio dell'ex sindaco il capomafia e il politico si sarebbero incontrati. "Inoltre - continua Massimo Ciancimino - sicuramente Dell'Utri ha gestito soldi che appartenevano sia a Stefano Bontade (capomafia palermitano ucciso nel 1981 n.d.r.) che a persone a loro legate".