Live Sicilia

Operazione "Overture"

A Catania celle piene, pm etneo:
"Non possiamo fare arresti"


Articolo letto 635 volte

VOTA
0/5
0 voti

carceri, Catania, droga, operazione overture, Cronaca
Le diverse decine di persone arrestate dalla squadra mobile etnea nell'ambito dell'operazione antidroga Ouverture non hanno trovato posto nei due istituti penitenziari di Catania perché 'pieni' e sono state trasferite in altri carceri della Sicilia. Lo ha reso noto il procuratore capo Vincenzo D'Agata incontrando i giornalisti.

"I due istituti penitenziari di Catania 'scoppiano', sono troppo pieni, e noi non possiamo più arrestare le persone indagate perché non sappiamo dove metterle". E' l'allarme lanciato dal sostituto procuratore della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia di Catania, Francesco Testa, a margine della conferenza sull'operazione antidroga Ouverture. "Nella casa circondariale di piazza Lanza, già sovradimensionata di 200 unità, - ha spiegato il magistrato - abbiamo potuto portare soltanto quattro dei 51 arrestati, e altri sei nel carcere di Bicocca, che 160 detenuto in più rispetto alla capienza prevista. Gli altri 40 sono stati distribuiti tra Siracusa, Augusta, Ragusa, Caltagirone, Enna, Caltanissetta e Messina. In quest'ultimo ne abbiamo mandati pochi perché un'ala è chiusa per il crollo di un controsoffitto". "E' una situazione veramente complessa che rende difficile il lavoro di tutti - ha osservato il sostituto Testa - dalla polizia che deve trovare il posto 'libero' per ai destinatari dell'ordine di carcerazione e, soprattutto, all'ufficio del Giudice per le indagini preliminari, con il Gip che dovrà girare le prigioni di tutta la Sicilia per gli interrogatori degli indagati". (Ansa)