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Nuovo conteggio delle schede per il sindaco

Catania, tutto da ricontare


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ballottaggio, Catania, elezioni comunali, sindaco musumeci, stancanelli, Politica
Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha disposto il riconteggio delle schede per l'elezione a sindaco del capoluogo etneo per il voto del 15 e 16 giugno del 2008 in cui risultò eletto il senatore del Pdl Raffaele Stancanelli. Lo ha reso noto il ricorrente, Nello Musumeci de La Destra-Alleanza nazionale, che aveva presentato il ricorso contro l'esito delle ultime elezioni comunali in cui furono annullati 13 mila voti. Il ballottaggio fu evitato per il 4% delle preferenze. Secondo il ricorso nello spoglio del voto ci sarebbero stati degli errori, soprattutto nelle schede annullate. Il conteggio delle schede, che si terrà in prefettura, riguarderà 300 delle 330 sezioni elettorali e riguarderà esclusivamente quelle dell'elezione del sindaco e non del consiglio comunale. La tesi dei legali di Musumeci è che in realtà Stancanelli non avrebbe superato la soglia del 50% delle preferenze e che si sarebbe dovuto quindi non procedere alla sua proclamazione a sindaco ma tenere il ballottaggio tra l'esponente del Pdl e quello de La Destra - Alleanza siciliana. L'udienza, che si è tenuta davanti alla prima sezione del Tar etneo, ha trattato anche il profilo di legittimità costituzionale sulla presenza nella stessa scheda dei candidati a sindaco e al consiglio comunale: per i ricorrenti dovrebbero essere diverse per facilitare chi vuole ricorrere al voto disgiunto. Ma su questo fronte il Tar non ha ancora deciso.

L'elezione si tennero il 15 e il 16 giugno del 2008 e il candidato del centrodestra a sindaco  il senatore del Pdl, Raffaele Stancanelli, ottenne quasi il 54% delle preferenze. L'europarlamentare de La Destra, Nello Musumeci ottenne il 27% e il parlamentare nazionale del Pd Giovanni Burtone circa il 18%. Le schede nulle furono circa 13 mila e in quelle, sostengono i ricorrenti, ci potrebbe essere la svolta al voto di due anni fa: potrebbero fare salire il quorum per il 50% e scendere nelle preferenze il sindaco eletto che, ipotizzano i ricorrenti, così sarebbe sotto la quota delle metà delle preferenze e il passaggio successivo sarebbe il ricorso al ballottaggio con il secondo più votato, cioè Nello Musumeci. La sezione elettorale speciale che dovrà ricontrollare le schede per la sola elezione del sindaco, e non del consiglio, si dovrà riunire in prefettura e dovrà concludere le operazioni di verifica disposte dal Tar entro il prossimo 8 luglio.

''Attendo sereno l'esito del riconteggio delle schede certo che alla fine sarà fatta chiarezze e continuando a fare quello che faccio dal primo giorno del mio insediamento: continuare a lavorare per la mia città e i miei concittadini''. Lo ha affermato il sindaco di Catania, il senatore del Pdl Raffaele Stancanelli, commentando la decisione del Tar del capoluogo etneo di disporre la verifica delle schede per l'elezione del primo cittadino.

"La decisione del Tar di ricontare le schede per l'elezione del sindaco  dimostra che la nostra iniziativa era giusta". Lo ha detto l'ex europarlamentare de La Destra, Nello Musumeci. "E' una decisione - aggiunge Musumeci - che mi rende felice e che fa giustizia. Ma quello che io desidero maggiormente è che sia rispettata la volonta' degli elettori catanesi e il diritto-dovere di scegliersi il loro sindaco".

''Non è nostro costume commentare le sentenze per il dovuto rispetto che abbiamo nella magistratura ma siamo interessati che si faccia verita' e chiarezza anche perche' avevamo detto anche in quel momento che lo spoglio in alcuni quartieri avevano subito una pressione notevole''. Lo ha affermato il parlamentare del Pd Giovanni Burtone, candidato a sindaco nel 2008  commentando la decisione del Tar. ''Auspichiamo però - osserva l'esponente del Partito democratico - che si faccia chiarezza in tempi brevi perchè la città non può aspettare ancora. Ha bisogno di stabilità, e di essere governata bene, ma questo non dipende dalla magistratura ma dagli amministratori''.