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Riforma dell'amministrazione regionale

Caos negli uffici della Regione


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L'assessore regionale alla Funzione pubblica ha chiesto un sforzo per "far diventare la nostra Regione un modello che dia servizi migliori e per questo capace di attrarre investimenti". Ma i sindacati, seduti di fronte a lei, pur apprezzando le parole dell'assessore di riaprire il confronto sulla riforma dei dipartimenti.

"All'incontro di oggi con l'assessore Caterina Chinnici abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni per lo stato di caos che si vive negli uffici della Regione. L'assessore, inoltre, ha mostrato di condividere la necessità avanzata nei giorni scorsi da Fp Cgil di riaprire un tavolo di confronto con i sindacati sull'applicazione della riforma dei dipartimenti e per risolvere i problemi sul tappeto". Lo ha detto Enzo Abbinanti, della Funzione pubblica della Cgil. "Apprezziamo le dichiarazioni d'intento dell'assessore e del dirigente generale Bologna - aggiunge - e ci auguriamo che, diversamente da quanto è accaduto in passato, si traducano in fatti concreti. L'aver calendarizzato le tappe di questo percorso rappresenta un segnale positivo". "Da parte nostra - aggiunge - continueremo a vigilare affinché i tanti problemi organizzativi vengano via via superati, a partire dalla garanzia di percepire nei tempi dovuti gli stipendi". "I nodi da affrontare - conclude Abbinanti - sono tanti: dai problemi attuativi della riforma, al confronto sul disegno di legge di riordino del personale, al rinnovo dei contratti di lavoro, a come rendere realmente autonoma l'Aran, riorganizzandola piuttosto che abolendola come aveva previsto il ddl del predecessore Armao".

Sull'argomento si è fatto sentire anche Salvino Caputo, deputato regionale del Pdl, presidente della commissione Attività produttive che ha presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione, Raffaele Lombardo per "denunziare lo stato di caos e di confusione in cui versato i nuovi assessorati così come modulati a seguito della
riforma dei dipartimenti". "Oggi - ha detto - gli uffici della commissione parlamentare non sono riusciti a collegarsi telefonicamente con gli assessorati competenti, per il caos determinatosi in tutti gli uffici". "Questo stato di generale
confusione - ha affermato - ivi compresa la accertata impossibilità di nominare i dirigenti esterni, dimostra lo stato di gravissimo dilettantismo che ha caratterizzato la attività del Governo nel gestire la fase del passaggio ai nuovi dipartimenti"."Neanche il più piccolo dei Comuni siciliani avrebbe commesso i clamorosi errori determinati dalla Giunta Lombardo. Si sapeva da un anno che a gennaio sarebbe scattata la nuova organizzazione - ha concluso Caputo - ma è evidente che prima si è pensato alla divisione degli uffici di gabinetto e dei sottogoverni e poi alla organizzazione burocratica".