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La Spallitta solleva un nuovo caso sulla ex municipalizzata

La denuncia: "Nuove assunzioni"
L'Amia: "Macché, abbiamo licenziato"


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amia, assunzioni, emregenza rifiuti, palermo, Cronaca, Politica
Vento e pioggia a Palermo. Questo segnala il bollettino meteo e questo è lo scenario che si vede per le strade del capoluogo dell'Isola. Ma quella meteorologica sembra non essere l'unica bufera che si è abbattuta in queste ore nella città tutto porto (e traffico, e munnizza). Proprio la munnizza – e la municipalizzata d'igiene ambientale a essa collegata – tornano sotto i riflettori, questa volta a causa di una denuncia del capogruppo di Un'Altra Storia in sala delle Lapidi, Nadia Spallitta.

La consigliera comunale ha, infatti, sollevato la questione delle assunzioni che Amia avrebbe effettuato anche durante lo scorso anno, cioè durante piano di rientro. “Nonostante la grave crisi finanziaria – ha dichiarato la Spallitta – Amia continua inverosimilmente ad assumere nuovo personale. Sembrerebbe che ancora nel 2009 si sia dato corso ad un’ulteriore stabilizzazione con conseguenti oneri a carico dell’Amministrazione comunale. In particolare si sta procedendo all’assunzione presso Amia di circa 100 unità”.

Secca la smentita del presidente di Amia, Gaetano lo Cicero, il quale ha assicurato che da giugno 2009 sicuramente non sono state effettuate nuove assunzioni e ha aggiunto che, anzi, il 10 gennaio 2010, con lo scadere della convenzione di Amia nella provincia di Messina, sono stati licenziati 160 operatori. “Mettere in giro queste voci – ha sottolineato Lo Cicero – favorisce la vendita abusiva di posti di lavoro. Circa un mese fa erano già girate voci simili e avevamo provveduto a diffondere una smentita”.

Ma, a differenza di quanto dichiarato dallo stesso Lo Cicero, Nadia Spallitta ha precisato di avere interpellato l'amministrazione attiva, ricevendo come risposta la garanzia che “queste assunzioni non implicheranno costi aggiuntivi per l’ente”. “Il Comune – conclude la Spallitta – continua a impinguare le casse di Amia senza che venga modificata la politica di fondo e le scelte che hanno fino ad oggi determinato il dissesto dell’azienda. Chiederemo alla Corte dei conti, le cui indicazioni sono state totalmente disattese, di intervenire avviando azioni di responsabilità contabile che i cittadini si attendo rispetto alla cattiva gestione amministrativa e aziendale”.

Intanto la partita su Amia è tutt'altro che conclusa: la prossima settimana si terrà l'udienza del tribunale fallimentare, che sancirà se l'azienda sia in grado di recuperare il deficit, oppure se occorrerà dichiararne il fallimento.