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CANICATTI'

Giovane accoltellato giovedì. Medici ottimisti sulle sue condizioni


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Non nascondono un moderato ottimismo i sanitari del reparto di cardiologia del Civico di Palermo, riguardo le condizioni di Emanuele Lo Giudice, il giovane di 22 anni di Canicattì in provincia di Agrigento, accoltellato giovedì sera da Vincenzo Gioacchino Tiranno. I sanitari stanno considerando l'ipotesi di un intervento chirurgico per curare la lesione del pericardio.

Stamattina intanto, l'aggressore è comparso davanti al gip del tribunale di Agrigento per l'udienza di convalida e si è giustificato affermando di essersi solo difeso. Il giudice Lisa Gatto si è riservato di decidere sulla richiesta dell'avvocato della difesa, Calogero Meli, di attenuare le misure restrittive al suo assistito. Il giorno prima del ferimento, Tiranno era comparso nel processo che lo vede imputato per aver rapinato il 7 agosto scorso un trentunenne di Racalmuto (Ag). Tiranno è già stato condannato, assieme ad altri due giovani, per lesioni: in un pub di Canicattì avrebbero pestato Maghni Bouazza, marocchino di 30 anni, arruolato dalla mafia nissena e oggi collaboratore di giustizia.