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Palermo, gli scontri in via Boito

I tre fermati tornano a casa,
il giudice non convalida gli arresti


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I tre manifestanti fermati ieri dalla polizia durante gli scontri di fronte al Laboratorio Zeta, il centro sociale sotto sfratto in via Arrigo Boito, a Palermo, possono tornare a casa dopo aver passato la notte in questura. Il giudice non ha convalidato l'arresto dei tre che erano accusati, a vario titolo, di restitenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Gandolfo Sausa, 55 anni, professore di religione, ha scelto il rito abbreviato ed è stato assolto dalle accuse a suo carico. Per i due giovani fermati con lui, Kevin Giacalone e Fabio Lauretta, gli atti sono stati trasmessi alla procura per riformulare un eventuale capo d'imputazione.

Per tutti e tre il giudice ha ritenuto che non vi fossero prove della loro partecipazione agli scontri e che mancano i presupposti per l'arresto in flagranza.