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Termini, operai sul tetto

Quarta notte al freddo, Leanza:
"Valuteremo la cassa integrazione"


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delivery email, fiat, operai, protesta, termini imerese, Cronaca, Economia
Passeranno la quarta notte consecutiva, al freddo, sopra il tetto del capannone della Fiat di Termini Imerese i lavoratori della Delivery email, ai quali l'azienda ha inviato le lettere di licenziamento dopo che la il Lingotto ha deciso di riassorbire le attività di pulizia dei cassoni, finora assegnate in appalto alla ditta. "Siamo rimasti in 14 - dice Tommaso La Bua - due nostri colleghi sono scesi perché stavano male". Lunedì la loro vertenza sarà sul tavolo del Prefetto di Palermo al quale i sindacati "chiederanno di spendersi affinché all'azienda venga prorogata da Fiat la commessa e il personale possa tornare al lavoro". "Speriamo che la nostra situazione possa risolversi positivamente - aggiunge La Bua - Ma fino a quando non vedremo risultati non intendiamo sospendere la nostra protesta". Intanto il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo ha chiesto all'assessore regionale al Lavoro Lino Leanza di convocare l'Azienda Delivery email e le organizzazioni sindacali per "garantire un sostegno al reddito, concedendo la cassa integrazione in deroga, ai lavoratori dell'indotto Fiat".

E l'assessore ha risposto a stretto giro di posta “Valuteremo – ha detto Leanza – se esistono le condizioni per chiedere la cassa integrazione in deroga che consentirebbe ai lavoratori di affrontare questi momenti difficili con maggiore serenità. Faremo di tutto – ha continuato Leanza - per salvare il posto di lavoro di questi operai, a cui va la nostra solidarietà. E' incredibile che siano dovuti ricorrere a queste forme estreme di protesta per farsi ascoltare dalla Fiat. Mi auguro che l'intera classe politica prenda posizione e rifletta sulle conseguenze sociali ed economiche che sta provocando la scelta dell'azienda torinese di andare via dalla Sicilia”.