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Lo sgombero del centro sociale

Zetalab, slitta la trattativa
Domani un corteo di protesta


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laboratorio zeta, Cronaca

E’ stato rimandato a data da destinarsi, probabilmente la prossima settimana, l’incontro che si sarebbe dovuto tenere stamattina alle 11 fra Iacp, istituto autonomo case popolari, e i rappresentanti del Laboratorio Zeta per cercare di trovare una soluzione al problema dello sfratto subito quattro giorni fa dai 25 rifugiati politici sudanesi, con la conseguente chiusura immediata del centro sociale. Nessuna novità per quanto riguarda la ricerca di una struttura alternativa per accogliere gli immigrati e garantire loro un tetto sotto il quale dormire. Il Comune di Palermo, nei giorni scorsi, aveva proposto l’utilizzo dell’ex Assessorato all’urbanizzazione, situato in piazzetta della Pace proprio di fronte il carcere dell’Ucciardone, ma senza fare i conti con la dichiarata inagibilità dello stesso edificio, la totale mancanza di luce ed acqua e la sporcizia accumulatasi negli anni all’interno dell’immobile. Proposta categoricamente rifiutata dagli operatori dello Zeta. Nel frattempo che venga data loro una sistemazione adeguata e dignitosa, gli immigrati sudanesi e il collettivo del centro sociale continuano a presidiare la via Arrigo Boito con tende e gazebi. “Dobbiamo ringraziare tutti colori i quali ogni giorno ci aiutano portando beni necessari, come acqua, cibo e coperte – dice Nino Termotti – oltre alla Protezione Civile e altre associazioni, sono molti i cittadini palermitani che esprimono la loro solidarietà verso noi, ma specialmente nei confronti degli immigrati sudanesi”. Nonostante il Laboratorio Zeta sia chiuso continuano le iniziative proposte dal centro sociale. Alle 18 di oggi, infatti, verrà proiettato in via Boito il documentario “La terra (e)strema”, ideato e prodotto dai ragazzi dello Zeta nel corso degli ultimi due anni, che denuncia le condizioni ignobili dei lavoratori migranti nelle campagne siciliane. Interverranno, fra gli altri, il giornalista Antonello Mangano e l’attivista antirazzista Alfonso de Vito. Domani, inoltre, alle ore 16 partirà proprio dalla via Boito un corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale che terminerà di fronte la Prefettura della città. Stamattina, intanto, si è richiesta l’autorizzazione della Questura per riaprire temporaneamente il plesso, con l’intervento della protezione animali e dei vigili del fuoco, per salvare una gatta rimasta chiusa dentro al momento dello sfratto e la muratura dell’immobile.