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Sul nuovo numero di "S" in edicola oggi

Confindustria Palermo, scatta
il toto-nomine per il presidente


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Ancora sei mesi di tempo. E poi Confindustria Palermo dovrà eleggere il nuovo presidente. Il mandato di Nino Salerno, imprenditore e direttore commerciale della “Salerno Packaging spa”, eletto alla guida degli industriali nel 2006, è infatti in scadenza. E nonostante il giro di consultazioni debba ancora iniziare,  come fotografa “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca in edicola da oggi, sabato 23 gennaio, in via XX Settembre si sono già delineate due anime: da un lato c’è chi ha scelto di restare sotto l’ala dell’ex presidente Fabio Cascio, legato a doppio filo con Ettore Artioli (compagni di scuola al liceo scientifico Cannizzaro di Palermo, Cascio e Artioli sono soci in diverse società), dall'altro c'è chi preferisce seguire il nuovo corso di Confindustria targato Salerno-Lo Bello. Tra i nomi in corsa c'è, sicuramente, quello del presidente dell'Asi (Area di sviluppo industriale), Alessandro Albanese, la cui candidatura sembra però essere stato messa in discussione dalla sua decisione di abbandonare il Gruppo Venti, la società che fa capo ad Artioli, e che recentemente è finita nell’occhio del ciclone per i rapporti con l’Aedilia Venusta (azienda dell’architetto Vincenzo Rizzacasa nell’organico della quale figura il costruttore Francesco Sbeglia, ritenuto vicino ai Corleonesi, e che avrebbe affidato la direzione di un cantiere al padre Salvatore Sbeglia, già condannato per mafia). In ballo anche  Edoardo Governale, uomo della Fiat a Palermo, e di Pippo Prestigiacomo, imprenditore dal 1965, titolare della Sofind, una holding da oltre 2 milioni di euro e 280 dipendenti, che controlla varie aziende, alcune con partner esteri, tutte con un ingente fatturato. Chi appoggia chi? Come si sono divisi gli industriali palermitani? Su “S” tutti nomi e gli schieramenti in vista del voto.