Live Sicilia

Le domeniche di Livesicilia

Processiamo la Balena Bianca


Articolo letto 594 volte

VOTA
0/5
0 voti

, Politica
Nella foto, l'attore Tony Servillo che presta le sue rughe alla maschera andreottiana nel film "Il Divo". Si può mai negare il fascino dello spettacolo quando si scrive della DC e l'intimo, inconfessabile rapporto - tra esecrazione e voluttà - che a lei ci lega e che ci lega a Giulio il mefistofelico? Si può mai annegare quel sentimento di incertezza, quello sdoppiarsi del giudizio in frammenti e rivoli che non aiutano a ricostruire un'interpretazione compiuta e comune? La DC di Salvo Lima, quella di Mannino, quella di Mattarella, quella di Campione, quella di Andreotti... Segmenti atipici e antitetici. Il problema è che la politica si è divertita a rimescolare il tutto nella stessa sigla. E come farà la Storia - la povera Storia - a trarre un sunto unitario da protagonisti e momenti tanto diversi? Ecco, Servillo-Andreotti. La maschera dell'attore al servizio della maschera del potere. E non sai mai se quel potere sia esistito in tutta la dura interezza che immaginiamo, o se sia stato soprattutto la discarica dei nostri brutti pensieri, il luogo prescelto per depositare il concetto di male, la zolla di terra maledetta per allontanare i vizi da noi - anime belle e incorrotte della società civile - e assorbirli in un bersaglio contro cui scagliare la nostra ignavia. Si sa, noi del Belpaese usiamo umiliare i monumenti che abbiamo innalzato. DC, cosa? Che cavolo fu la DC? Buona o cattiva? Al capezzale del quesito abbiamo chiamato due esperti luminari, Emanuele Macaluso e Giuseppe Campione. E abbiamo provato a istruire il processo alla Balena Bianca, partendo dall'ormai famoso quesito ontologico di Rudy Maira: l'assoluzione di Calogero Mannino autorizza a riscrivere la storia democristiana, mafia permettendo? I nostri lettori che tanto si sono appassionati gradiranno.  Così, la finiremo una volta per tutte e avremo un quadro completo, una tessera, una carta di identità. O forse avremo ancora e soltanto - per la dannazione di avere osato  -  altri frammenti di specchio rotto.

Ps. Nella Storia della DC non abbiamo inserito la storia di Totò Cuffaro. Perché non la riteniamo compiuta. Perché il materiale è troppo incandescente per una analisi serena. Perchè la cronaca di oggi non può mai diventare storia di domani. Casomai di dopodomani. R.P.