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CIACCIO MONTALTO

Il ricordo del ministro Alfano


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"Sono trascorsi 27 anni dalla efferata uccisione del giudice Montalto, ma il suo sacrificio e il suo esempio sono attuali ancora oggi in uno straordinario momento storico in cui lo Stato, in tutte le sue componenti, si fa squadra nella lotta alla criminalità organizzata". Lo afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano ricordando l'anniversario della tragica morte del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto ucciso dalla mafia a Valderice (TP) il 25 gennaio del 1983. "Il giudice Montalto - continua il Guardasigilli - fu ucciso perché indagava sui clan trapanesi e sui loro interessi economici che andavano dalla droga agli appalti per la ricostruzione del Belice. Il suo percorso di vita fu stroncato all'età di 42 anni. Spetta a noi oggi rinnovare nel tempo il suo ricordo perché possa costituire un paradigma di onestà e di alta responsabilità professionale, alla base di ogni azione di contrasto al crimine organizzato e alle sue tentacolari ramificazioni. Una figura, quindi, di magistrato illuminato che ha saputo coniugare acume investigativo e fermezza di intervento in un'ottica costruttiva funzionale al gioco di squadra".