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Le dichiarazioni spontanee al tribunale di Sorveglianza

Contrada: "Non ditemi
che sono pericoloso"


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arresti, contrada, mafia, sorveglianza, Cronaca
Bruno Contrada

Bruno Contrada



"Non faccio parte della polizia giudiziaria da più di 28 anni e da quel tempo non ho più niente a che fare con la Sicilia. Ditemi tutto ma non che sono pericoloso". Lo ha detto Bruno Contrada, facendo dichiarazioni spontanee nell'udienza che si è svolta davanti al tribunale di sorveglianza di Palermo. I giudici dovranno pronunciarsi nei prossimi giorni sulla nuova istanza di differimento della pena presentata dal legale dell'ex funzionario del Sisde Bruno Contrada, l'avvocato Giuseppe Lipera. L'ex 007, condannato in via definitiva a 10 anni per concorso in associazione mafiosa, è attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Palermo per motivi di salute. Il procuratore generale, Daniela Giglio, ha chiesto al tribunale di rigettare l'istanza di differimento della pena e concedere la proroga degli arresti domiciliari. Il collegio, presieduto da Alberto Bellet, si è riservato sulle richieste della procura generale e della difesa di Contrada. La decisione dovrebbe arrivare entro la fine di questa settimana. Sulla mancanza di pericolosità sociale dell'ex 007 si erano pronunciati anche il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, e il questore di Palermo. (Ansa)