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Il ddl la prossima settimana all'Ars

Il Pd: credito d'imposta
per favorire l'occupazione


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Il capogruppo del Pd allArs, Antonello Cracolici

Il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici



Un disegno di legge sul credito d’imposta per favorire l’incremento dell’occupazione, in particolare delle assunzioni a tempo indeterminato, e aiutare la Sicilia a uscire dalla crisi. Questa la proposta del Pd - presentata stamane nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni – che prevede un investimento di 150 milioni di euro (da finanziare attraverso il ricorso ai fondi europei) nei prossimi tre anni, una somma sufficiente a garantire la copertura finanziaria per almeno 12 mila nuovi assunti. Il ddl prevede un bonus fiscale al datore di lavoro per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato, bonus pari a 333 euro al mese per tre anni, elevato a 416 euro nel caso delle lavoratrici “svantaggiate”. Le agevolazioni fiscali si applicano anche ai contratti part-time, ma l’entità degli sgravi è proporzionalmente ridotta. Per accedere ai vantaggi derivanti dal ddl, le imprese devono rispettare le prescrizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e le norme vigenti in materia di sicurezza dei lavoratori. Sono inoltre escluse dai benefici le aziende che assumono in nero o che mettono in atto condotte antisindacali.

“È sotto gli occhi di tutti la gravissima crisi economica e occupazionale che sta vivendo la regione e il Pd, con questa riforma, vuole dare il suo contributo per uscire da questa situazione che coinvolge tutti i settori produttivi, come dimostrano i casi di Fiat, Keller e Italtel”, ha detto il segretario regionale Giuseppe Lupo. I democratici precisano che il disegno di legge ripropone le agevolazioni previste dalla Finanziaria del 2008, volute dal governo Prodi e non più rifinanziate dal governo Berlusconi.

All’incontro con i giornalisti era presente anche Antonello Cracolici: “Con questa legge – ha spiegato il capogruppo del Pd all’Ars - vogliamo abbattere il costo del lavoro e far capire che fare impresa in Sicilia conviene e non è vero che la nostra è soltanto una terra di consumo. La ricchezza è basata sulla produzione e sul lavoro, e la nostra iniziativa vuole essere anche una critica feroce al governo nazionale perché di fatto ha cancellato questa norma che dà vantaggi a chi assume”. Cracolici ha poi preannunciato la presentazione di quello che lui stesso ha definito il “Pacchetto Pd”, una serie di proposte di riforma che i democratici stanno elaborando per il rilancio dell’Isola. Al riguardo, la prossima settimana verranno presentati due testi: il primo sulla cancellazione di una parte delle società partecipate della Regione che sono fonte di sprechi; il secondo testo prevede un’organica riforma del sistema di gestione dei rifiuti. Due riforme, queste, sulle quali il Pd si confronterà con il governo regionale per trovare la soluzione migliore per la Sicilia. “Per noi – ha affermato Cracolici - il parlamento è il campo neutro dell’incontro tra il Pd e il governo per verificare che ci sia un interesse condiviso a cambiare la regione”.

A margine della conferenza stampa, Lupo ha espresso una dura critica nei confronti dell’esecutivo nazionale per l’atteggiamento tenuto finora nei confronti della Fiat nella vicenda Termini. “Il governo Berlusconi è sordo e muto. Sordo perché non ascolta le richieste dei dipendenti che rischiano di perdere il lavoro e muto perché, sulla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, il presidente del Consiglio non ha detto una parola”.