Live Sicilia

L'appello della Cei

La Chiesa come Wojtyla:
"Mafiosi, convertitevi"


Articolo letto 733 volte

VOTA
0/5
0 voti

agrigento, conversione, giovanni paolo II, mafia, mariano crociata, Cronaca
Monsignor Mariano Crociata

Monsignor Mariano Crociata



"L'atteggiamento della Chiesa verso i mafiosi è l'invito al ravvedimento e alla conversione". Il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ha ribadito oggi la "condanna senza riserve nei confronti delle organizzazioni criminali e di chi ne fa parte", ricordando che "c'é una contraddizione insanabile tra l'appartenenza a queste organizzazioni e la comunione con la Chiesa". Sulla scia del celebre appello di Giovanni Paolo II in Sicilia, il segretario della Cei ha ripetuto quindi l'invito dei vescovi ai mafiosi a "ravvedersi e a convertirsi". Questo si traduce - ha detto monsignor Crociata durante la conferenza stampa conclusiva del Consiglio episcopale permanente - "in un richiamo forte che vale per la coscienza di tutti e deve esprimersi anche attraverso il nostro comportamento pastorale". "L'invito che viene dalla Chiesa è a cambiare - ha ripetuto -, la prima parola che viene da Gesù è a cambiare vita". "Quando noi pecchiamo, e in maniera così grave - ha spiegato - la comunione con la Chiesa è compromessa. E questo vale anche se non viene emessa una sanzione specifica, come la scomunica".