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Sgarbi si dimette. Almeno, lui dice così

"L'antimafia in Sicilia?
E' peggio della mafia"


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Quelle due inchieste della procura e il furto di alcuni computer dal suo ufficio sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E così Vittorio Sgarbi ha annunciato oggi le dimissioni da sindaco di Salemi. Il critico d'arte però come nel suo stile non intende gettare la spugna in punta di piedi: "Qui l'antimafia è anche peggio della mafia. In Sicilia - lamenta - non si può fare nulla e tutto si trasforma in un teatrino. Non ne posso più". Sgarbi, eletto il 30 giugno 2008, ricorda che le due indagini della procura di Marsala sono nate in seguito alle affermazioni dell'ex assessore alla creatività della sua giunta, il fotografo Oliviero Toscani, "che parlava della presenza della mafia a Salemi e all'uso di un auto blu per accompagnare un giornalista di Repubblica che doveva scrivere un servizio dopo aver partecipato ad un convegno". "Sgarbi ha le mani legate - aveva detto Toscani a ottobre scorso al quotidiano Repubblica, dopo essersi dimesso da assessore alla Creatività -. Qui, per realizzare qualsiasi progetto utile alla comunità, sei costretto a chiedere favori. Qui, devo chiedere per favore a chi sto facendo un favore. Qui, ogni idea creativa deve prendere la forma dell'imbecillità burocratica; qualsiasi progetto intelligente, utile e valido viene sempre abortito". Da queste affermazioni, svela il sindaco, è stata avviata un'inchiesta. Ma Sgarbi non ci sta e incalza: "Toscani non è Buscetta: non capisco su cosa possano indagare. Credo che non si debbano fare inchieste insensate e costose, io la mafia l'ho avvertita attraverso le minacce e le intimidazioni ricevute. I mafiosi li ho combattuti prendendoli per il culo e ridicolizzandoli. E poi il sindaco non ha alcun potere, tutto dipende da provincia, Regione e altri enti...". Ma si tratta di dimissioni irrevocabili? "Nulla lo è - risponde Sgarbi - se le indagini venissero revocate allora...", afferma sibillino lasciando uno spiraglio aperto. Il critico d'arte, che oggi ha annunciato di volere querelare anche l'ex sindaco di Salemi Luigi Crimi, colpevole di avere accusato la sua amministrazione di "mancanza di trasparenza", lamenta inoltre che le sue denunce siano rimaste sostanzialmente inascoltate:"ad esempio - spiega - non si fa nulla per capire come la mafia controlli gli impianti eolici". Invece, osserva, "si impegnano le forze dell'ordine per stilare l'elenco di chi é salito sulla macchina, a che ora, per quanti minuti". Sgarbi ha reso noto che, nei giorni scorsi, tre investigatori della Guardia di Finanza sono andati al Comune per acquisire informazioni sulla vicenda. Domani sarà sentita dal Pm della Dda di Palermo Carlo Marzella anche il vicesindaco di Salemi, Antonella Favuzza. Nei mesi scorsi oltre a Toscani si era dimesso anche il vicesindaco Nino Scalisi, vicino a Pino Giammarinaro, ex deputato regionale della Democrazia cristiana, che propose a Sgarbi di candidarsi alla guida del centro belicino.