Live Sicilia

Autoimpego

Da "A tu per tu" nasce
un "incubatore di idee"


Articolo letto 603 volte

VOTA
0/5
0 voti

A tu per tu, autoimpego, microimpresa, sviluppo italia sicilia, villa filippina, vittorio emanuele III, Zapping
Un “incubatore di idee” per accompagnare i giovani nel percorso formativo verso l'auto-impiego e la microimpresa: così è stato presentato questa mattina il nuovo progetto a cui hanno dato vita di concerto l'istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III e Sviluppo Italia Sicilia.

L'incubatore, unica sperimentazione in Italia, nasce dal progetto “A tu per tu”, organizzato dall'associazione culturale “Villa Filippina”, che ha creato un momento di confronto tra gli alunni e i docenti dell'istituto e l'amministratore unico di Sviluppo Italia Sicilia. Dalla sinergia nata, l'agenzia regionale per lo sviluppo economico ha deciso di investire le proprie professionalità in un progetto che possa concretamente dare ai giovani le basi della cultura d'impresa, metterli nelle condizioni di avviare una propria attività e, successivamente, accompagnarli nella difficile fase dello start up.

Fiore all'occhiello di questo progetto, come spiega Matteo Fici, docente di fisica presso il Vittorio Emanuele III e imprenditore nel settore delle telecomunicazioni, è “la possibilità di rendere produttivi i laboratori dell'istituto, ad oggi utilizzati soltanto per l'acquisizione delle tecniche, sia meccaniche che informatiche”.

“In una terra in cui l'unico mercato in costante crescita è quello del lavoro pubblico (e del lavoro dipendente in generale) – dice Vincenzo Paradiso, amministratore unico di Sviluppo Italia Sicilia – è fondamentale il ruolo che possono giocare gli istituti formativi e la nostra agenzia nel radicamento della cultura d'impresa”.

Si dicono entusiasti anche i giovani studenti che hanno – spontaneamente – scelto di essere i protagonisti dell'incubatore. Tante, le idee che hanno già in cantiere, dall'innovazione sul web alla gestione di nuovi impianti sportivi. Insomma, in attesa di scoprire quali e quante idee riusciranno a tirare fuori e concretizzare, non resta che augurare buon lavoro a questi “piccoli imprenditori” che crescono.