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Il progetto

Palermo, la piscina comunale
aperta ai disabili: ecco il progetto


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Un modello da imitare. E’ il caso del progetto “In piscina per star bene con sé e gli altri” organizzato dall’Istituto Comprensivo “Falcone” di Palermo in collaborazione con il Coni Provinciale di Palermo, l’ assessorato comunale allo Sport, l’ufficio H dei Servizi Sociali e la Gesip. L’iniziativa consentirà ad alcuni alunni disabili, di approcciarsi per la prima volta alla disciplina del nuoto avendo l’opportunità di frequentare gratuitamente la Piscina Comunale. Il nuoto, per le sue caratteristiche, è lo sport per eccellenza che contribuisce a migliorare il benessere fisico e mentale soprattutto in soggetti con problemi derivanti da patologie neuromotorie. “Un esempio, una volta tanto, di circuito virtuoso – dice il dirigente Prof. Domenico Di Fatta - tra varie Istituzioni che sono scese in campo per contribuire a valorizzare ancor di più le finalità educative e formative della nostra Scuola che opera nel difficile quartiere dello Zen 2 ma anche il modo di dare, con queste iniziative una forte risposta di positività ai continui atti di vandalismo che purtroppo ci hanno resi famosi anche a livello nazionale”. Soddisfatto il Presidente del Coni Provinciale Palermo, Giovanni Caramazza: “Si tratta di una grande opportunità per tutti i ragazzi che vorranno usufruire di questo servizio, che presto sarà esteso anche all’Istituto Scianna di Palermo”. Lo scopo è quello di promuovere l’autonomia personale, l’autostima e l’integrazione. di una quarantina di ragazzi, tra elementari e medie, che avranno la possibilità per quattro mesi di frequentare gratuitamente l’impianto di Viale del Fante seguiti da un istruttore messo a disposizione dalla Federazione Nuoto e con la valida collaborazione dei docenti di sostengo che fungeranno da accompagnatori. Il progetto, riproposto con successo per il terzo anno consecutivo, è la dimostrazione che per operare con successo ed efficacia la scuola deve coinvolgere ed integrare il sistema formativo:istituzioni,enti locali, associazionismo e soggetti privati, in sintesi avvalersi di tutte le risorse utili del territorio dove agisce.