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Intervista al "Riformista"

Fassino: "Per me Marchionne
resta un socialdemocratico"


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fassino, fiat, marchionne, Politica
"La decisione di chiudere Termini Imerese non cambia il giudizio sulla Fiat che però ora deve trovare una soluzione per i lavoratori". Lo afferma, in un'intervista al Riformista, Piero Fassino secondo cui "sarebbe demagogico e propagandistico cambiare giudizio sulle giuste scelte strategiche dell'azienda". "Detto ciò - aggiunge - chi ha responsabilità sociale ha il dovere di offrire una soluzione". A proposito degli incentivi nel settore auto, Fassino osserva: "Si tratta di prendere misure per far sì che la Fiat non sia in condizione di svantggio competitivo, dato che nei principali Paesi industriali i governi hanno già adottato misure. Bisogna fare lo stesso da noi" e quindi, aggiunge, "ben vengano gli incentivi". Sull'ipotesi che Luca Cordero di Montezemolo entri in politica, Fassino rileva: "La sua difficoltà a darsi una collocazione è forse il maggiore ostacolo a una discesa in campo". "Qualsiasi osservatore non può che esssere sconcertato dal fatto che da quando Telefonica è entrata in Telecom è stata fattore costante di instabilita", afferma invece Fassino in merito al dossier Telecom-Telefonica. Infine, riguardo al suo partito e al segretario Pierluigi Bersani, Fassino assicura: "Non rischia alle regionali" dove, sostiene, "il centrosinistra può guadagnare un numero di regioni dalle sei alle nove".