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Addiopizzo, presentata la nuova
guida al consumo critico


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Il popolo, il pizzo, la dignità. È nella sintesi di questi tre universi che il comitato di Addiopizzo ha costruito una riconoscibile (e riconosciuta) alternativa a Palermo. Da Palermo alla Sicilia. Dalla Sicilia al resto del mondo. Si, perché in tutto il mondo ormai si parla di Addiopizzo. Dei giovani palermitani che un giorno hanno deciso di smettere di guardare il proverbiale dito e cominciare a guardare il cielo. Questa mattina quegli stessi giovani sono tornati a raccontarsi e raccontare il difficile percorso che ha portato alla pubblicazione della nuova guida al consumo critico. Quattrocentoquindici, i commercianti citati nell'opuscoletto. “In realtà – spiega Daniele Marannano, presidente del comitato – tra i tempi di stampa e quelli di diffusione, si sono aggiunti altri 4 operatori commerciali, arrivando così a 419”. Due, i dati che il comitato sottolinea: l'adesione ufficiale di una nuova, grande attività commerciale, la Feltrinelli di Palermo (che ha dovuto aspettare i tempi tecnici di autorizzazione da parte del franchising), e la “dolorosa assenza dalla nostra guida – dice lo stesso Marannano – delle prestigiose boutique lungo l'asse via Libertà – via Ruggero Settimo. Quest'ultimo è un dato negativo che non possiamo non segnalare: l'assenza degli esercizi commerciali nel salotto della città sovraespone i coraggiosi commercianti che aderiscono alla nostra campagna”. Poi un'ultima denuncia da parte dei ragazzi, che suona quasi come un appello alle associazioni di categoria: “diano seguito agli altisonanti plausi che ci hanno rivolto. Alcune tra queste associazioni non hanno portato neanche uno dei loro iscritti nel nostro circuito”.