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Il "re" dell'eolico via da Confindustria

Moncada accusa:
"Antimafia strumentale"


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antimafia, confindustria, eolico, moncada, Economia
Con una lettera inviata alla giunta e al presidente Ivan Lo Bello si è dimesso dall'esecutivo della Confindustria Sicilia l'imprenditore Salvatore Moncada, responsabile del gruppo Mancada energy che nelle scorse settimane ha inaugurato a Campofranco (Cl) alla presenza di Gianfranco Fini il primo impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici. Nella lettera, l'imprenditore critica la "strumentalizzazione dell'azione antimafia per decidere chi deve e chi non deve fare impresa".

Proprio il giorno dell'inaugurazione dell'impianto fotovoltaico, Moncada, definito il "re dell'eolico" per avere creato nella provincia di Agrigento diversi parchi eolici, aveva giudicato "una bufala" il piano energetico della Regione siciliana, appena varato dall'assessore regionale Marco Venturi, ex componente della giunta siciliana di Confindustria e nel gruppo di industriali che con Lo Bello ha portato avanti la svolta antiracket dell'associazione, presa a modello dalla leader Emma Marcegaglia.

Alle critiche del "geometra" Moncada, Venturi aveva risposto: "Legalità, trasparenza, efficienza amministrativa e risposte celeri da parte della pubblica amministrazione, questi saranno i criteri cui mi ispiro". "Non ho fatto compromessi con i mafiosi, non lo farò con i colletti bianchi" scrive Moncada nella lettera, come riporta il Giornale di Sicilia. Nei giorni scorsi il senatore del Pd, Beppe Lumia, dopo aver denunciato "le infiltrazioni mafiose nel settore eolico e del fotovoltaico", aveva chiesto in audizione al governatore della Sicilia Raffaele Lombardo l'elenco di tutte le aziende del settore che avevano beneficiato di sovvenzioni e supporti a fondo perduto, in particolare del fotovoltaico, e sull'origine dei soldi che erano arrivati proprio a Moncada.