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Nessuna replica a Ciancimino

E Berlusconi tace
Idv: "Paramafioso"


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Chiamato in causa, ieri,  da Massimo Ciancimino nel processo di Palermo all'ex generale dei carabinieri Mario Mori, e attaccato dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro, Silvio Berlusconi ha evitato ogni replica ufficiale: ''Avrei tante risposte da dare ma la dittatura imposta da Bonaiuti mi impone il silenzio'' è la battuta con cui il Cavaliere evita di commentare le accuse rivolte dal figlio dell'ex sindaco di Palermo. Di fronte ai giornalisti accorsi ieri alla conferenza stampa con il primo ministro della Repubblica Croata Jadranka Kosor a Villa Gernetto, sede della futura università liberale, Berlusconi tace. In privato però con più di qualche fedelissimo il Cavaliere non nasconde l'indignazione per le notizie che arrivano dalla Sicilia. E' sempre il solito copione, sarebbe stato il ragionamento fatto con i suoi, che si ripete ogni volta che c'è un appuntamento elettorale. Sono cose fuori dalla realtà, avrebbe ribadito Berlusconi che però ai suoi interlocutori non avrebbe mostrato nessuna preoccupazione per eventuali ricadute nei sondaggi. I nostri elettori, avrebbe sottolineato, sono ormai vaccinati visto che è da 15 anni che raccontano falsità sul mio conto. Se il Cavaliere affida ai suoi uomini più stretti lo sfogo, a prendere ufficialmente le distanze dalle accuse del figlio dell'ex sindaco di Palermo ci pensa Niccolò Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio: ''Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino - attacca - non sono soltanto destituite di ogni fondamento, ma sono anche totalmente inverosimili e prive di ogni dignità logica''. Parole dure a cui si allinea anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano: ''E' in atto un tentativo di delegittimazione dell'azione del governo Berlusconi sempre in prima linea nella lotta a Cosa Nostra''', ribadisce il Guardasigilli che difende anche Forza Italia dall'accusa di coinvolgimento nella trattativa tra Stato e la criminalità organizzata: ''Fi - precisa Alfano - non ha mai avuto collegamenti con la mafia''. A difendere l'operato del premier e dell'esecutivo è poi tutto lo stato maggiore del Pdl:''Sono cose che non stanno né in cielo né in terra'', è la convinzione del coordinatore del partito Ignazio La Russa mentre per il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ''il comportamento di Ciancimino è sconcertante. E' ora - aggiunge- di dire basta con la vergogna di questi pseudo pentiti alla ribalta''. Le dichiarazioni del figlio dell'ex sindaco di Palermo, tengono banco anche nell'opposizione. Chi si schiera a difendere Berlusconi e Forza Italia è il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: ''Ritenere che Fi sia prodotto della mafia - osserva l'ex presidente della Camera - significa non solo offendere milioni di elettori, ma soprattutto falsificare profondamente la realtà''. Resta in attesa invece il Partito Democratico: ''Lasciamo lavorare la magistratura - si limita a dire Andrea Orlando responsabile giustizia - che saprà discernere nelle dichiarazioni di Ciancimino e restituirci un quadro certo su uno dei momenti più difficili e opachi della nostra storia recente''. Sul piede di guerra à invece l'Italia dei Valori che con Antonio Di Pietro accusa il governo di essere ''piduista e fascista. E poi - attacca ancora l'ex pm - se fossero vere le dichiarazioni di Ciancimino sarebbe anche paramafioso''.