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Granata: "Ciancimino, dichiarazioni folli"


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"Le dichiarazioni gravissime di Ciancimino vanno riscontrate dai giudici in cui ripongo la massima fiducia, ma sostenere che Forza Italia è nata a tavolino su input dei corleonesi e della mafia, oltrechè dei servizi deviati, è una sciocchezza o, peggio ancora, una follia". A sostenere la tesi il Vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Fabio Granata, che rilancia il suo pensiero in un'intervista rilasciata al quotidiano " La Stampa". "Ricordo molto bene i primi passi di Forza Italia in Sicilia - continua Granata - cosiccome ricordo benissimo la determinazione con la quale Miccichè chiudeva i circoli sospetti che allora, soprattutto in Provincia di Palermo, sorgevano come funghi. E' evidente come la mafia cercasse interlocutori in forza Italia, soprattutto dopo il famoso 61 a 0, cosa che del resto ha fatto anche la 'ndrangheta nei confronti del PD in Calabria, o la camorra in Campania. Ma ciò non significa automaticamente che l'interlocuzione che cercavano l'abbiano mai trovata soprattutto in Sicilia con Forza Italia" " A rafforzare questa tesi - conclude Granata - i supporti documentali che ci indicano con chiarezza come nel periodo della presunta trattativa tra stato e mafia, Forza Italia non fosse neanche nata come movimento, e quindi non potesse in alcun modo incidere sulle eventuali scelte di uno Stato che non la vedeva tra le forze parlamentari o di governo allora in carica con propri rappresentanti. Ciancimino fino ad ora ha solo dimostrato di saper ben raccontare gli intrighi del padre, ma tutto il resto va qualificato come astratte deduzioni personali prive di ogni riferimento storico e temporale".