Live Sicilia

La giunta

Rifiuti, la rivoluzione degli Ato


Articolo letto 553 volte

VOTA
0/5
0 voti

, Politica
La Giunta regionale della Sicilia, nella seduta della notte scorsa, ha approvato tre disegni di legge in materia di Rifiuti, Pubblica Amministrazione e Sicurezza. Il primo, proposto dall'assessore dell'Energia Pier Carmelo Russo, riforma il sistema dei rifiuti; il ddl riduce a nove gli ambiti territoriali ottimali (Ato) e introduce novità nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione. Il secondo disegno di legge, proposto dall'assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, riguarda la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza e l'informatizzazione della pubblica amministrazione; il testo recepisce, fra l'altro, il cosiddetto ''codice Vigna'', documento etico anti infiltrazione nella pubblica amministrazione siciliana elaborato dalla commissione regionale presieduta da proprio dall'ex procuratore nazionale Antimafia. Il terzo ddl, anche questo proposto dall' assessore Chinnici, detta disposizioni in materia di politiche per la sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali. Istituisce, fra l'altro, un ufficio regionale per la Polizia locale con il compito di indirizzo, controllo e coordinamento anche operativo nei rapporti con gli altri corpi di polizia.

Rischio commissariamento per 200 Comuni
Quei comuni siciliani con i conti in rosso che non presenteranno alla Regione la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi per la gestione dei rifiuti potrebbero essere commissariati. L'assessore regionale all'Energia, Pier Camillo Russo ne ha contati circa 200. E' quanto è emerso a margine dell'approvazione in giunta dalla riforma del settore. La Regione sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci. Le amministrazioni comunali inadempienti sono quelle che, fra l'altro, non sono riuscite ad intascare dai contribuenti le somme previste dalla Tarsu per pagare il servizio di raccolta e che nei giorni e nei mesi scorsi hanno provocato in vari posti una vera e propria emergenza igienico sanitaria con le strade stracolme di immondizia.