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SIRACUSA

Falsi permessi per immigrati,
interrogato Don Carlo D'Antoni


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Sta rispondendo alle domande del gip di Catania, Luigi Barone, don Carlo D'Antoni, il prete di frontiera di Siracusa agli arresti domiciliari da due giorni con l'accusa di avere fatto parte di un'organizzazione che forniva falsi documenti per il rilascio di permesso di soggiorno a clandestini che avrebbe avuto il proprio centro operativa nella sua parrocchia di Bosco Minniti. L'interrogatorio di garanzia è in corso nell'ufficio del Gip etneo. Vi partecipano, oltre all'indagato, il suo legale, l'avvocato Sofia Ammodio e i sostituti procuratori Enzo Serpotta e Luigi Lombardo di Catania e Filippo Focardi di Siracusa.

Secondo le indagini della squadra mobile di Siracusa nella parrocchia di Bosco Minniti, una struttura impegnata nell'accoglienza, operava un'organizzazione che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, produceva e rilasciava, dietro compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d'Italia, comprese prostitute nigeriane.