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Il rompicapo rosanero


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La pesante sconfitta dell'Olimpico restituisce al popolo rosanero un rompicapo. Che Palermo è stato? Capace di intimidire la Roma, non in grado di tradurre l'evidente supremazia del primo tempo in gol. Bravo a specchiarsi, un po' meno a concretizzare. E perché quelle imbarcate difensive assai preoccupanti? Come si vede, la domanda sul Palermo che è stato si intreccia con quella sul Palermo che sarà. Ovvio, ci sono i se e i ma da considerare. Se Miccoli non avesse sbagliato un altro gol, se Julio Sergio non calzasse gli stivaletti con le molle di Paperinik, se l'arbitro avesse annullato il gol di Baptista, nato da una evidente spinta in attacco... Però sarebbe da immaturi cercare alibi. Alla fine, se l'altro vince quattro a uno, se porta a casa con tanto clamore una partita che tu, lo sconfitto, hai giocato bene, forse c'è un filino  di che preoccuparsi. Giocare male e perdere è una conseguenza logica. Dominare un tempo per poi venire travolti non si spiega, se non con la presenza di limiti strutturali e - chissà - insormontabili.
La Roma è stata più umile, nonostante avesse il blasone dalla sua parte. Ha sorvegliato il campo con ferocia, per ripartire e colpire. Il Palermo si è ammirato, si è compiaciuto di se stesso nell'immagine delle sue trame, è stato lezioso, ha giostrato senza infierire. E questo è un confine caratteriale gravissimo per una squadra che dovrebbe fare del sudore e dell'abnegazione il suo pane quotidiano. Infine, ci sono le cose che sappiamo: se si ferma Miccoli, non si canta messa. Se Liverani si inceppa, idem. Forse al mercato di gennaio sarebbe stato utile prendere qualche Caroppo in meno e qualche pedina già arruolabile in più. Insomma, è stato tutto il Palermo minuto per minuto, nel bene e nel male, quello visto all'Olimpico. Una radiografia completa, a tratti splendida, a tratti inquietante.
Intanto Zamparini ricomincia. Ecco le sue dichiarazioni: "Parto dal fatto che è stata una bestemmia al calcio non fare giocare Pastore dal primo minuto. Lo considero un atto di poco coraggio da parte del mio allenatore. A lui ho detto che si sarebbe assunto la responsabiltà di questa scelta". Imparerà mai il presidente? Capirà mai che il tiro all'allenatore non porta da nessuna parte? A questo punto, non siamo affatto ottimisti. R.P.