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PIANO CASA

Cgil: ddl rischia di creare saccheggio del territorio


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"Il testo che l'Ars si appresta a discutere sul piano casa non dà risposte all'emergenza abitativa in Sicilia e rischia di trasformarsi in una nuova occasione di saccheggio del territorio": lo sostiene la Cgil regionale che ha oggi presentato in una conferenza stampa della segretaria generale, Mariella Maggio, del componente di segreteria Antonio Riolo, e del segretario regionale della Fillea Franco Tarantino, un'analisi della situazione e le sue proposte sull'argomento. "La definizione corrente di piano casa per il ddl del governo regionale - ha detto Maggio - è inappropriata e fuorviante. Rischiamo infatti un provvedimento che potrebbe mettere in moto sanatorie, speculazioni e cambi di destinazione d'uso anche in barba agli strumenti urbanistici dei comuni, quando invece la Sicilia avrebbe bisogno di un piano generale di investimenti per nuovi alloggi popolari e per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privatì'". La Cgil dice no ad ampliamenti che non rispettino i piani urbanistici dei comuni , ritiene inoltre che la bioedilizia debba essere, negli ampliamenti, condizione prioritaria e premiante. E disegna una proposta alternativa "basata su una diversa filosofia - ha rilevato Maggio - , che mira a dare risposte all'emergenza casa , all'esigenza di rimettere in moto l'economia e l'occupazione in edilizia e alla necessità di mettere in sicurezza immobili pubblici e privati". Il sindacato stima in 60 mila il numero di nuovi alloggi popolari necessari a fronteggiare il problema abitativo delle categorie economicamente più disagiate, di anziani, di giovani, di stranieri.