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Alessandro Albanese su "S"

"Concessione revocata" al centro
produzione tv a Termini Imerese


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Revocata la concessione per Einstein Multimedia, la casa di produzione che firma Agrodolce e altri programmi di successo come Sarabanda e Passaparola e che avrebbe dovuto realizzare un centro di produzione tv in un'area da 21 mila metri quadrati a Termini Imerese. La decisione è del presidente del consorzio per l'Area di sviluppo industriale, Alessandro Albanese, che spiega le ragioni a “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca, in edicola da sabato 20 febbraio: “Nell'area – spiega – non c'è nessun capannone con gente che lavora, non hanno ancora piantato un solo chiodo, e tanti altri imprenditori chiedono di essere inseriti in graduatoria per ottenere l’area”.

Einstein aveva ottenuto la concessione nel 2005, pagando poco più di centomila euro. Nel 2007 era già arrivato il primo sollecito: “Nel giugno di quell'anno – racconta Albanese – ancora non vedevamo interventi nell’area assegnata, ed il nostro regolamento prevede che entro quattro anni dall’assegnazione del terreno gli investimenti siano conclusi e la produzione già avviata”. Nel novembre del 2007, i vertici del Consorzio Asi decisero comunque di soddisfare la richiesta di proroga di ulteriori due anni e il 20 novembre si procedette, infatti, a ritoccare i termini del contratto. “Già allora – precisa Albanese – eravamo stati molto franchi con Einstein, dicendo che se entro due anni non avessimo visto non dico la produzione a regime, ma quanto meno un impegno concreto per condurre in porto gli investimenti annunciati, avremmo revocato la licenza, provvedendo ad aggiornare la graduatoria per una nuova assegnazione dell’area”.

Il progetto prevedeva un centro per la realizzazione di sit-com, quiz e documentari e una scuola di cinema, con l'assunzione di personale locale. La revoca è stata recapitata il 5 gennaio, ma prevede un lasso di tempo di sessanta giorni prima di diventare a tutti gli effetti operativa e, dunque, “la concessione del terreno – precisa Albanese – sarà formalmente revocata nei primi giorni di marzo. Da allora l'area sarà disponibile per altri investimenti”.