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L'accusa della Spallitta e l'annuncio di Scoma

Palermo, targhe alterne
slitta l'entrata in vigore


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Il provvedimento sulle targhe alterne a Palermo non è ancora entrato in vigore ma le polemiche e le critiche già fioccano, tanto che l'iniziativa - annuncia Francesco Scoma (nella foto) - probabilmente slitterà. La miccia l'ha accesa Nadia Spallitta, consigliere comunale di Un’Altra Storia. Il provvedimento "è assolutamente illegittimo e violerebbe ben due diritti costituzionali, quello alla libertà personale e quello al libero spostamento sul territorio italiano” ha detto l’esponente del movimento di Rita Borsellino che, a Livesicilia, ha annunciato un’ interrogazione in Consiglio comunale per i prossimi giorni.

Il documento sarà anche inviato alla procura della Corte dei conti. “Il provvedimento sulle targhe alterne richiede l’obbligo per il Comune di varare il Piano Urbano del Traffico (Put). In questo senso la sentenza del Tar sulle Ztl è chiara - ha spiegato la Spallitta - invece la giunta così facendo viola anche una norma del codice della strada che prevede che, nelle more di adottare il Put, possa essere preso un provvedimento straordinario e non reiterabile. L'anno scorso, però, il provvedimento è stato già adottato e poi annullato dai giudici amministrativi. In questo modo i cittadini che dovessero fare ricorso, avrebbero buone possibilità di vincere e da questo deriverebbe un danno non indifferente per l’erario”. Ecco il motivo dell’invio dell’ interrogazione anche ai giudici contabili.

La stessa Spallitta ha, poi, lanciato un atto d’accusa nei confronti della giunta comunale: “Loro sanno benissimo che questo provvedimento è illegittimo, solo che in dieci anni di governo della città non sono stati in grado di risolvere il problema, nonostante l’ausilio di un comitato tecnico-scientifico dai costi non indifferenti.”

A stretto giro di posta è arrivata la replica del vicesindaco Francesco Scoma che, raggiunto da Livesicilia, ha parlato della necessità di un provvedimento del genere. “Capisco che si tratta di una misura difficile e fastidiosa per i cittadini - ha detto il vice-sindaco e assessore al Traffico - ma si tratta di tutelare la salute dei palermitani, e un sindaco e un’amministrazione comunale hanno il dovere di adottare anche queste misure.” Rispetto alle accuse di incostituzionalità del provvedimento Scoma ha spiegato che “in molte altre città del Nord Italia si stanno adottando provvedimenti simili, quindi parlare di limitazione della libertà personale è esagerato. Noi – ha proseguito - non vogliamo segregare nessuno ma dobbiamo adottare un provvedimento assolutamente necessario”. Lo stesso Scoma ha poi annunciato il probabile slittamento dell’entrata in vigore del provvedimento: “Ho convocato per lunedì un’altra riunione tecnica per cercare di studiare meglio il provvedimento e penalizzare il meno possibile i cittadini”.

Tra le ipotesi al vaglio anche quelle di escludere dal provvedimento le zone di Sferracavallo e Mondello, e quella di garantire una sospensione delle limitazioni nelle fasce orarie di punta, per “ permettere al cittadino di prendere i figli a scuola o raggiungere il posto di lavoro”. Da inizio anno sono già stati 12 gli sforamenti dei limiti consentiti di polveri inquinanti registrati in città , a fronte di 35 superamenti annui permessi dall’Unione europea.