Live Sicilia

L'indagine svelò che la cupola si stava riformando

Perseo, chieste condanne per 350 anni


Articolo letto 4.031 volte

VOTA
3/5
1 voto

commissione, condanne, cosa nostra, cupola, mafia, operazione Perseo, palermo, processo, Cronaca
I pubblici ministeri Ignazio De Francisci e Roberta Buzzolani hanno chiesto 350 anni di carcere per i 42 imputati del processo Perseo, in corso col rito abbreviato davanti al Gup Ettorina Contino, nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone. La requisitoria è durata due udienze e il pm Buzzolani ha riepilogato i dati principali emersi dall'indagine dei carabinieri del Comando di Palermo.

Nel corso del 2008 i boss del capoluogo siciliano tentarono di ricomporre la Commissione provinciale di Cosa Nostra, per riorganizzarsi su base verticistica. Il tentativo naufragò per l'opposizione di alcuni degli indagati a sottostare al candidato unico al comando della commissione stessa, il boss di Villagrazia Benedetto Capizzi (nella foto). Grazie a pedinamenti e intercettazioni furono ricostruite e seguite riunioni di vertice, discussioni, trattative. Il pm Buzzolani, assieme alla quale oggi era in aula il procuratore aggiunto De Francisci, in rappresentanza del vertice dell'ufficio, ha chiesto la pena più elevata, 24 anni, per Sandro Capizzi, figlio di Benedetto.

Diciannove anni sono stati proposti per un altro dei mafiosi più assidui nelle trattative, Giuseppe Scaduto, capomafia di Bagheria. A seguire, 16 a testa per Salvatore Adelfio e per il figlio Giovanni, anche loro ritenuti vicini a Capizzi. Quindici anni ciascuno sono stati proposti per Antonino e Salvatore Freschi; 10 per Gioacchino Mineo; 9 per Salvatore Milano, Antonino Gioacchino Capizzi, Giuseppe Perfetto; otto e 9 mesi per Vincenzo Tumminia, Francesco Bonomo, di San Mauro Castelverde, Rosario Salvatore Lo Bue, di Corleone, Luigi Caravello. E poi otto a testa per il vecchio boss di Porta Nuova Gerlando Alberti, per Ludovico e Rosario Sansone, Massimo Mulé, Baldassare Migliore, Filippo Annatelli, Salvatore Bellomonte, Filippo Salvatore Bisconti, Giuseppe Calvaruso, Gaetano Ganci. Sette ciascuno per Onofrio Prestigiacomo e Placido Naso; sei per Gaspare Perna, Santo Dell'Oglio, Giuseppe Di Cara, Marcello Di Giacomo, Tommaso Di Giovanni, Giuseppe Greco, Francesco Leone, Salvatore Lombardo, Vincenzo Carlo Lombardo, Espedito Rubino, 5 anni e 6 mesi per Enrico Scalavino. Due anni e nove mesi, infine, è la proposta per Rosario Rizzuto, 2 per Francesco Paolo Piscitello, un anno per Gaetano Filippone.