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La prima presentata dal Pdl

Mozione anti-omofobia
a Palazzo delle Aquile


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da www.blogsicilia.it) Verrà discussa oggi la mozione anti-omofobia presentata al consiglio comunale di Palermo da Stefania Munafò (Pdl). La mozione nasce come risposta alla recente ondata di violenza omofobica che ha afflitto il nostro paese, ed è stata scritta in collaborazione con il comitato provinciale Arcigay Palermo.

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(da www.blogsicilia.it) Verrà discussa oggi la mozione anti-omofobia presentata al consiglio comunale di Palermo da Stefania Munafò (Pdl). La mozione nasce come risposta alla recente ondata di violenza omofobica che ha afflitto il nostro paese, ed è stata scritta in collaborazione con il comitato provinciale Arcigay Palermo.
Diventerebbe la prima iniziativa istituzionale contro l’omofobia nel capoluogo siciliano e si tratta della prima proposta anti-omofobia che in una città italiana parte dalle file del Pdl. “La presentazione della mozione è un passo importante per i diritti di tutti i cittadini e le cittadine”, ha dichiarato Annette Bansa, presidente Arcigay Palermo, “ed è particolarmente significativo che sia stata proposta da una donna consigliera comunale. Speriamo che venga approvata senza difficoltà, e che possa essere d’ispirazione per iniziative simili in campo nazionale".
“Crediamo nella forza delle istituzioni locali nel dare un segnale importante di lotta ai pregiudizi e di cambiamento al nostro parlamento nazionale”, ha aggiunto il presidente nazionale Arcigay Paolo Patanè. “Inoltre è per Arcigay un motivo di orgoglio in più vedere dei segnali di inclusività per le persone lgbt provenire dalla città che proprio 30 anni fa, ha visto nascere il primo circolo della nostra Associazione.”
Se approvata, la mozione impegnerebbe il Comune a aderire ad ogni iniziativa che venga proposta contro la discriminazione delle persone omosessuali; predisporre una vasta campagna di sensibilizzazione del cittadino al problema, sin dall’età adolescenziale, favorendo la nascita di iniziative formative all’interno delle scuole e predisponendo un piano di sicurezza, in accordo con le forze dell’ordine.

Fonte: Arcigay – Palermo