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Siracusa, aggrediti i beni del clan Trigila

Operazione "Colletti bianchi"
Sequestro da 3 milioni della Finanza


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(aggiornato al 25 febbraio, foto all'interno dell'articolo) Colpo alle casse di Cosa nostra. La guardia di finanza di Siracusa, con il coordinamento della dda di Catania, ha sequestrato a Siracusa un immobile di pregio e un’azienda riconducibile al clan mafioso Trigila, gestita da un noto professionista

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(aggiornato al 25 febbraio, foto all'interno dell'articolo) Colpo alle casse di Cosa nostra. La guardia di finanza di Siracusa, con il coordinamento della dda di Catania, ha sequestrato a Siracusa un immobile di pregio e un’azienda riconducibile al clan mafioso Trigila, gestita da un noto professionista.

L’azienda sequestrata opera nel settore della produzione di calcestruzzo e del movimento terra. I complessi accertamenti eseguiti hanno dimostrato la sua riconducibilità, per interposte persone, al boss Monaco Angelo capofamiglia del clan Trigila, dominante nella parte meridionale della provincia di Siracusa.

L’impresa in questione, per sfuggire ai controlli patrimoniali antimafia, risulta è risultata intestata nel tempo a diversi soggetti, ultimo dei quali un insospettabile e noto professionista siracusano che è diventato socio e “longa manus” degli uomini direttamente affiliati al clan. Questi ultimi hanno hanno continuato, infatti, a ricevere direttive dal boss Angelo Monaco nonostante si trovasse in carcere dal 2008 per associazione mafiosa.

I finanzieri sono inoltre riusciti ad apporre i sigilli anche ad un terreno e ad una villa, con annessa piscina, fittiziamente intestata ad un prestanome legato al boss Monaco. L’indagine ha portato alla denuncia di 8 persone per reati di mafia mentre il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è risultato pari a circa 3 milioni di euro.