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Piano casa, mezza legge da rifare


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ars, piano casa, sicilia, Politica
Per la legge sul "piano casa" i tempi all'Ars non sono ancora maturi. Il ddl sull'edilizia continua a dividere e a presentare criticità, tanto che il presidente dell'Ars Francesco Cascio ha proposto una parziale frenata per il cammino del ddl.

Cascio ha deciso di trattare nella seduta di oggi gli articoli del ddl per i quali non ci sono troppe eccezioni e di accantonare gli articoli 2, 3 e 6 "che necessitano di un'ulteriore riscrittura e di un altro passaggio con governo e capigruppo, altrimenti questa legge potrebbe nascere malfatta e persino inapplicabile". Gli articoli in questione normano gli aspetti più controversi della legge, ovvero, tra le altre cose, le misure per gli allargamenti, l'individuazione degli immobili che possono essere ampliati o demoliti e ricostruiti. Non è stato sufficiente, quindi il sub-emendamento presentato dal governo che aveva accolto i contenuti dell'intesa politica raggiunta da Mpa, Pdl Sicilia e Pd e che, tra le altre innovazioni rispetto al testo originario, aveva modificato l'articolo 6 (uno di quelli accantonati) escludendo la necessità del preventivo rilascio della concessione edilizia.

Si dovrà ricominciare da capo, quindi, cercando di mettere ordine in un ddl che, partito per recepire in Sicilia una normativa nazionale già legge nelle altre regioni, ha visto una serie di modifiche e di allargamenti che hanno fatto gridare qualcuno al rischio di un vero e proprio far west della "cuacina".

L'Ars nella lunga seduta pomeridiana ha cominciato la discussione dell'articolato, approvando l'articolo 1 e l'articolo 4 con una serie di emendamenti. Nel corso del dibattito in Aula tutti i deputati che hanno preso la parola hanno manifestato l'intento di portare avanti il percorso del ddl.

L'Udc si è pronunciata in Aula contro ipotesi di "sanatorie nascoste" e per il ritorno della legge allo spirito originario. Il centrista Cintola ha accusato il governo di essere disattento sul cammino della legge. Ci sono stati anche scambi abbastanza duri tra Faraone del Pd, che ha tirato in ballo Pizzo Sella, e Cordaro dell'Udc. Si ricomincia domani con una nuova seduta convocata da Cascio per le 16.